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Mahindra Thar Hard Top

di Alberto Mazzantini • Pubblicato il 28 gennaio 2010 16:15

Mahindra Thar Hard Top 2010Ci sono voluti poco più di due anni per consentire alla indiana Mahindra di portare sulle strade il prototipo esposto in prima europea a Bologna nel corso del Motor Show del 2008.
Oggi, quell'interessante prototipo è diventato il quarto modello di serie che viene offerto sul nostro mercato: è un compatto veicolo 4x4 (lunghezza 3.920 mm, larghezza 1.710 mm, altezza 1.930 mm) con un autotelaio a longheroni d'acciaio che sostiene una carrozzeria aperta rivestita da un hard-top realizzato in materiale plastico. La gamma comprende una versione a 2 posti ed una a 4 posti che sono proposte rispettivamente a 17.520 Euro ed a 17.760 Euro chiavi in mano.
Mahindra Thar Hard Top 2010Con aspetto volutamente classico che ricorda leggendari 4x4 che hanno fatto la storia del fuoristrada, diventa la chiave di accesso ad un prezzo davvero competitivo al mondo del 4x4; seppur nella sua semplicità, è completo di tutti gli equipaggiamenti essenziali, ma al tempo stesso ampiamente personalizzabile per rispondere alle più disparante esigenze di mobilità del cliente.
Semplice, compatto, robusto, in grado di arrivare praticamente ovunque come si richiede ad un vero fuoristrada, è equipaggiato con un motore 4 cilindri in linea turbodiesel di 2.500 cc ad iniezione diretta common-rail con intercooler da 107 CV (79 kW), progettato dall'azienda austriaca AVL in collaborazione con la tedesca Bosch e prodotto in India dalla Mahindra stessa.
Mahindra Thar Hard Top 2010La meccanica è completata da un cambio manuale a 5 rapporti abbinato ad un riduttore ad inserimento manuale Borg Warner che funge anche da ripartitore ed ai mozzi anteriori liberi ad innesto automatico. Le sospensioni anteriori sono indipendenti a barre di torsione e quelle posteriori ad assale rigido con molle a balestra ed ammortizzatori. I freni anteriori sono a disco autoventilanti e quelli posteriori a tamburo. Le ruote in acciaio da 6.5Jx 16 pollici (a richiesta in lega da 7.0Jx16) sono equipaggiate con pneumatici da 235/70 R16.

Commenti

Inviato da claudio il 02 febbraio 2010 19:31
Se posso dire la mia è veramente una grandissima porcata, non è possibile che nessuno riesca ad inserire sul mercato modelli dalle linee nuove ed innovative, qui hanno chiaramente e spudoratamente copiato il MITICO Jeep Wrangler, simbolo da ben 70 anni del fuoristrada puro....sono senza parole...
Inviato da fefe il 04 febbraio 2010 11:51
Caro Claudio, forse dovresti sapere che la Mahindra ha iniziato la propria attività (nel 1945 circa) proprio assemblando sul suolo indiano i fuoristrada su licenza della Willis che al tempo era il produttore di vari fuoristrada come la mitica MB o il Cj (da notare che a in quel periodo il termine jeep non indicava una marca ma bensì una tipologia di veicolo un po' come il termine suv oggi).
La Mahindra con questo modello non ha fatto altro che riproporre, in chiave moderna, un pezzo della sua storia e del fuoristrada mondiale in genere.
Inviato da Max 62 il 13 febbraio 2010 16:19
E' testualmente scritto: "... è completo di tutti gli equipaggiamenti essenziali, ma al tempo stesso ampiamente personalizzabile". Quindi ciò significa che ci saranno ABS e, a richiesta, vetri elettrici, climatizzatore, radio Cd/mp3, interni in pelle, vernice metallizzata, ecc...
Invece un concessionario di Roma mi ha detto che mancheranno tutte queste dotazioni perchè è un fuoristrada duro e puro (!!!). Ma i concessionari non dovrebbero fare pubblicità positiva ai loro prodotti?
Inviato da Paolo il 15 febbraio 2010 15:04
Riporto cosa ha scritto Repubblica il 7 gennaio u.s.: "... la dotazione è ridotta all'osso e l'elettronica bandita, così, di serie, troviamo l'hard top finestrato in vetroresina, servosterzo, contagiri, pedane laterali, mozzi liberi con innesto automatico e inserimento delle quattro ruote motrici e delle ridotte a comando manuale. Cortissima la lista degli optional che comprende esclusivamente il "supplemento colore" per 360 euro e i cerchi in lega a 900 euro. Dimenticatevi quindi tutto il resto, a meno che non vogliate ricorrere al ricco mercato offroad aftermarket, ma a questo punto il prezzo finale finisce inevitabilmente per lievitare."
Probabilmente questo articolo di Repubblica non è più attuale perchè non è possibile, nel 2010, vendere un jeep senza ABS, senza radio e con i vetri a manovella! Dunque sono sicuro che la Mahindra metterà a disposizione una lunga lista di optional e accessori.
Inviato da Federico Martinoli il 04 aprile 2010 10:35
Non è vero che nel 2010 non è più possibile vendere jeep senza ABS, RADIO, Vetri a manovella ... ci sono molti esempi, per esempio IVECO Massif (ABS Optional), DEFENDER (idem con patate), LADA NIVA (niente di niente a parte il servosterzo), chi cerca un VERO fuoristrada non cerca i vetri elettrici ti assicuro, di SUV invece ce ne sono già tanti ... quello che mi preoccupa è il prezzo di questa THAR: 17.700 euro non sono pochi visto anche le rifiniture interne (l'ho vista dal concessionario) sono ancora da terzo mondo ....
Inviato da ggiglio il 07 aprile 2010 18:54
17.000 euri non sono ne tanti ne pochi, ma indicano con chi ci si deve confrontare. In questo caso mi sembra che il Jimny sia l'obiettivo degli indiani. Certo rispetto al jap il (o la) thar offre indubbiamente piu' sostanza, a cominciare dal motore. Bisognera' pero' vedere "come" e' stato montato e "quanta" qualita' intrinseca ci sia, non essendo una macchina, e meno che mai un 4x4 solo motore.
Non c'e' nessuno che abbia avuto la possibilitqa' di provarla ? (magari una prova NON sponsorizzata...).
E poi l'assistenza ?
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