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Chevrolet Captiva 2.4 benzina

di Alberto Mazzantini • Pubblicato il 21 febbraio 2007 09:16

Il SUV compatto

Chevrolet Captiva

Impressioni di guida

I chilometri percorsi alla guida della Chevrolet Captiva, lungo le strade e gli sterrati della Polonia, ci hanno permesso di capire la vera anima di questo nuovo SUV che arriva sul mercato italiano con la giusta e legittima ambizione di andare a contrastare molti agguerriti avversari dalle analoghe potenzialità.
Non è indispensabile trascorrere molte ore al volante della Captiva per afferrarne il suo DNA, particolarmente rivolto ad un uso stradale piuttosto che al fuoristrada: ciò si percepisce, oltre che per la mancanza delle ridotte e per gli angoli caratteristici non certo da off-roader, per un assetto delle sospensioni che lasciano scorrere la vettura sull’asfalto con grande scioltezza e con l’adeguata stabilità. I tornanti di montagna li abbiamo infatti percorsi senza avvertire più di tanto il fastidioso effetto rollio ed anche le manovra brusche ed improvvise vengono assecondate con sicurezza da uno sterzo ben reattivo e preciso.
Quando decidiamo di lasciare l’asfalto per mettere le ruote della Captiva su fondi sterrati, percepiamo il lavoro effettuato dal differenziale che, spostando la trazione anche sull’asse posteriore, consente una guida sicura e con una buona motricità.

Chevrolet Captiva

Anche raggiungendo velocità piuttosto elevate per il tipo di fondo che abbiamo percorso, la stabilità della Captiva non viene mai messa in crisi e notiamo con piacere che l’intervento dell’elettronica con i controlli elettronici di stabilità e trazione non avviene con la frequenza che ci saremmo aspettati, segno evidente, questo, che telaio e sospensioni fanno il loro lavoro in maniera egregia e con necessitano di tanti apporti elettronici per mantenere la vettura stabile e in traiettoria.
Messa alla prova con salite ripide e sdrucciolevoli o con passaggi tecnici, la Captiva ha mostrato qualche limite: abbiamo notato che la frizione, sottoposta a sforzi intensi, anche se per brevi secondi, non risponde più alla perfezione ed abbiamo quindi deciso di desistere nel nostro intenso capendo che non si può pretendere da un SUV di questa concezione risultati che vanno oltre il fine di utilizzo per il quale è stata progettata.Chevrolet Captiva
La motorizzazione a benzina è ottimamente dimensionata per la stazza e la struttura della Captiva: rapide le accelerazioni, ottima la velocità di crociera e la silenziosità di marcia.
Buona la risposta dei freni, ottimo il cambio manuale dagli innesti rapidi e precisi (l’automatico è disponibile solo per la configurazione a gasolio.
Alla fine del mese di marzo 2007, abbiamo già in agenda la prova, questa volta in terra di Spagna, della versione del SUV Chevrolet, equipaggiata con il motore diesel e in quell’occasione potremmo dirvi pregi e difetti del propulsore che sarà scelto, in Italia, da oltre l’80% di coloro che si aggiungeranno all’acquisto di questo interessante crossover.

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