Mondo Fuoristrada

Mondo Fuoristrada

Il primo portale giornalistico italiano dedicato al mondo della trazione integrale

  1. Siete qui:
  2. Home page
  3. > Prove auto
  4. > Tutti i test drive • Nissan
  5. Nissan Pathfinder
Bookmark and Share

Nissan Pathfinder

di Claudio Frappolli • Pubblicato il 24 febbraio 2007 17:16


Il design

Concepito come veicolo stradale, presenta una scocca con profili arrotondati che si allargano alla linea di cintura. I passaruota sono segnati da archi bombati, in contrasto con il tetto squadrato, senza tuttavia pregiudicare l’armonia generale delle linee.
Il frontale, su cui spicca la griglia tagliata in diagonale, appare deciso. Sul tetto troviamo delle barre integrate. Il profilo laterale è interrotto dal montante C e dalla sua marcata angolatura.
Sul posteriore, il lunotto a sei lati ha un’apertura autonoma. Buona l’altezza del mezzo dal fondo stradale, così pure i corti sbalzi che permettono di affrontare in tranquillità ostacoli e percorsi offroad.

L’abitacolo

Potrebbe risultare strano, a prima vista, eppure il Pathfinder può definirsi anche un’auto per la famiglia. In versione 5 o 7 posti, con un’ottima capacità di carico, presenta un abitacolo che sfrutta appieno i volumi: sono ben 64 le configurazioni di carico/seduta su cui poter contare per gestire al meglio ogni situazione; il ripiegamento dei sedili è semplice e rapido; in due sole mosse è possibile abbattere la terza fila, mentre la seconda è frazionabile con modalità 40/20/40; infine, la terza file può essere sdoppiata 50/50 e abbattuta anche dall’esterno.Nissan Pathfinder
Quanto al carico, durante il trasporto può essere fissato mediante 12 ganci posti nel comparto posteriore.
L’ampio bagagliaio ha una capacità di 190 litri (con tutti i sedili in uso), ma arriva a 2091 con le file di coda abbattute. Nissan Pathfinder
Per carichi aggiuntivi, infine, ci sono le barre integrate sul tetto. Non mancano infine i vani portaoggetti all’interno del veicolo, ma soprattutto non manca spazio per i passeggeri. È cresciuta, nel tempo, la qualità degli interni, con allestimenti curati, cruscotto ad effetto soft touch, dettagli cromati e finiture di pregio.

I motori

Questo “gigante” buono è spinto dal 4 cilindri YD da 2,5 litri, un motore turbo intercooler con doppio albero a camme in testa e 4 valvole per cilindro, con common rail a iniezione diretta. La potenza erogata è di 174 CV, con una coppia di 403 Nm che raggiunge il suo massimo a 2000 giri, permettendo di trainare fino a 3 tonnellate. Grazie alla nuova pompa di iniezione, poi, sono state considerevolmente ridotte la rumorosità e le vibrazioni durante la marcia. In abbinamento al motore, si può scegliere tra un cambio manuale a 6 rapporti e uno automatico a 5.

Trazione e controllo

Il sistema di trazione integrale All-Mode 4x4 è a controllo elettronico, con in più una quarta modalità da utilizzare per affronatre le salite quando si viaggia in offroad. Auto, 2WD, 4WD (Hi) o 4WD (Lo): questi i quattro modi di funzionamento attivabili tramite apposito comando posto sul cruscotto. Il 4WD (Lo) è l’unico che, pur attivabile come gli altri con la vettura in movimento, richiede una basa velocità. Viaggiando in modalità Auto; se il sistema rileva perdita di aderenza, si attiva elettronicamente la giusta ripartizione della coppia motrice fra i due assi, fino a 50/50. In situazioni più impegnative, entrano in gioco i modi 4 WD (Hi e Lo). Il primo, in particolare, serve per la marcia su fondi dove la trazione è scarsa (neve, sabbia, fondi molto dissestati), mentre il secondo facilita la salita e la discesa in tratti difficili.

Sicurezza

L’apparato della sicurezza è affidato, tra l’altro, ad un impianto frenante con dischi anteriori e posteriori ventilati, ABS, frenata assistita, EBD e, in azione combinata, l’EPS+ con l’All Mode 4x4.
Sul Pathfinder, il telaio è a longheroni, separato dalla carrozzeria, e con una struttura a “scala” in acciaio. Al telaio si collegano le sospensioni indipendenti sulle quattro ruote, mentre lo sterzo è a pignone e cremagliera.

Web Content Management System and design by AKEBIA