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Capitolo 11 - Pioggia e nebbia
• Pubblicato il 25 febbraio 2007 22:22
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Dal punto di vista della dotazione accessoristica, inoltre, occorre controllare frequentemente le condizioni dei due paraspruzzi posteriori (spesso semi-distrutti o trascinati via in alcune manovre di retromarcia quando si investe un terrapieno); la loro azione è preziosa per non imbrattare troppo i veicoli che seguono (soprattutto negli sterrati quando si viaggia in convoglio).
Altrettanto insidiosa è la nebbia che condiziona la visibilità in misura ancora maggiore rispetto alla pioggia. Risulta determinate in questi casi mantenere pulito il parabrezza, sia azionando il tergicristallo che il lavavetro; se necessario si può ricorrere anche all’accensione della ventola indirizzando il getto d’aria calda sul vetro.
Queste operazioni vanno ripetute frequentemente poiché lo strato impalpabile di umidità, che si deposita sul lunotto anteriore, riduce ancora di più la visibilità dando la sensazione che la nebbia sia aumentata.
Evitare di avvicinarsi al vetro anteriore nella speranza di vedere meglio; se il vetro è pulito non serve a nulla e si rischia soltanto di distogliere l’attenzione dalla strada poiché lo sguardo tende a concentrarsi sulla parte anteriore del cofano (o sulla ruota di scorta che, in alcuni modelli, vi è alloggiata sopra).
Guidando nella nebbia, soprattutto di notte, tutte le informazioni possibili sono utili per cui anche i rumori provenienti dall’esterno possono fornire preziose indicazioni sull’eventualità di un ostacolo in arrivo. È consigliabile spegnere (o abbassare al minimo) lo stereo e viaggiare, anche se fa freddo, con il finestrino leggermente aperto, oltre naturalmente ad avere sempre un preciso riferimento nel senso di marcia (come il bordo della strada o le linee di tratteggio in autostrada).
Attenzione ad eventuali veicoli parcheggiati e privi di alcuna segnalazione luminosa, ricordandosi che in caso di nebbia (anche di giorno) è obbligatorio usare i fari anabbagglianti, mentre se la visibilità è inferiore ai 50 metri l’obbligo si estende anche al retronebbia posteriore.
Astenersi nel modo più assoluto dall’usare i fari abbaglianti che, in questi casi, sono praticamente inutili poiché vengono ad illuminare proprio le zone più alte della carreggiata dove si concentra solitamente la maggior parte della nebbia. Anche gli anabbagglianti, seppur in forma più attenuata, vengono ad illuminare una zona particolarmente ricca di nebbia. Sono proprio i fendinebbia, sia in virtù della loro posizione bassa che del raggio di luce emanato (largo e al filo dell’asfalto), a penetrare maggiormente la spessa coltre di nebbia.
Se il veicolo lo consente, è opportuno abbassare anche l’intensità luminosa del cruscotto (si hanno minori distrazioni visive), mentre in caso di eventuali situazioni di pericolo imminente si devono usare i due lampeggiatori di emergenza per avvisare gli automobilisti che seguono, ricorrendo energicamente anche al clacson se la situazione lo impone.
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