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Capitolo 11 - Pioggia e nebbia

• Pubblicato il 25 febbraio 2007 22:22

Tra i vari pericoli che insidiano gli appassionati dell’off-road, due tra i più temibili sono rappresentati senz’altro dalla pioggia e dalla nebbia che, diversamente dalla neve e dal ghiaccio, possono manifestarsi a qualsiasi latitudine e nelle più svariate condizioni climatiche.

Già fonte di numerosi problemi quando si è a bordo di una normale autovettura, la pioggia può creare ulteriori disagi al guidatore impegnato al volante di un veicolo 4x4.

Basti pensare ad esempio al fastidioso inconveniente dell’acquaplaning, rappresentato da quel fenomeno per cui un’auto lanciata a velocità sostenuta, in corrispondenza di un tratto stradale particolarmente bagnato, viene a trovarsi in una situazione estremamente precaria per quanto riguarda la tenuta di strada, come se “galleggiasse” a pelo d’acqua. Questa situazione, evidenziata da una nettissima sensazione di instabilità sulle mani al volante, dev’essere corretta senza alcun intervento sul freno, ma semplicemente diminuendo la velocità togliendo il piede dall’acceleratore per alcuni istanti; nel caso la strada sia il leggera discesa è necessario, subito dopo aver ridotto l’andatura, passare ad una marcia inferiore affinché il veicolo fornisca sempre una motricità adeguata alle condizioni di aderenza.

Anche il tipo di pioggia impone una diversa valutazione nei parametri fondamentali ai fini della sicurezza nella guida poiché una precipitazione violenta può creare un enorme accumulo d’acqua nei tratti più pianeggianti, o la formazione di vere e proprie pozzanghere che, se attraversate a forte velocità, possono esercitare una sensibile azione frenante sulle ruote dell’auto; se la strada è molto trafficata inoltre si formano spesso, anche in caso di pioggia battente, due ampie scie sulla carreggiata (analoghe a quelle sulla neve) al cui interno la concentrazione di acqua presente è alquanto ridotta per cui è preferibile seguirne il tracciato per assicurare al veicolo una migliore aderenza al suolo.

Una pioggia debole al contrario, anche se persistente, causa meno problemi (soprattutto nei tratti pavimentati con il cosiddetto “asfalto poroso”, dotato di un’elevata capacità di assorbimento) e il vero fastidio arrecato in questo caso al conducente è provocato dalla difficoltà di tenere costantemente pulito il lunotto anteriore una volta esaurita la scorta d’acqua nel lavavetro; se la pioggia è molto scarsa, infatti, gli schizzi lanciati dalle altre autovetture, soprattutto se frammisti al sale (abbondantemente versato in inverno dai veicoli antineve) vengono sparsi dai tergicristalli su tutto il vetro riducendo notevolmente la visibilità; una rapida fermata nella più vicina area di sosta raggiungibile, risolve rapidamente il problema.

Particolare attenzione richiedono inoltre le manovre di sorpasso e la guida notturna. Nella fase di sorpasso bisogna prestare la massima attenzione per via della enorme quantità d’acqua sollevata dal mezzo che ci precede. Un tir di grosse dimensioni può arrivare ad avere anche 18 ruote e se piove molto forte la visibilità a volte è scarsissima per cui, in alcuni casi, gli stessi tergicristalli (anche azionati alla massima velocità) si rivelano inadeguati.

Per quanto riguarda la guida notturna, va sottolineato che l’asfalto bagnato tende solitamente a ridurre la visibilità, per via dell’indebolimento del fascio luminoso dei fari che viene in un certo senso “diluito” dall’acqua per cui sarebbe auspicabile l’installazione di un gruppo di proiettori supplementari (quasi sempre presente sui fuoristrada dei “maniaci” della personalizzazione).

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