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Capitolo 26 - Le situazioni d'emergenza

• Pubblicato il 25 febbraio 2007 22:10

La stagione invernale rappresenta per tutti gli automobilisti, e per gli appassionati di fuoristrada in particolare, un severo banco di test per la guida. Le temperature rigide, abbinate spesso a intense precipitazioni, rendono infatti ulteriormente precarie le condizioni già difficili e impegnative di molti sterrati e mulattiere d’alta quota.

Basta un attimo di distrazione inoltre, o una manovra errata, e anche il driver più esperto può ritrovarsi con il veicolo irrimediabilmente bloccato in una morsa di fango o lungo una ripida scarpata dalla quale non riesce a venir fuori.

È a questo punto che entrano in gioco le manovre d’emergenza per liberare il veicolo dagli eventuali ostacoli che impediscono di proseguire la marcia, ricorrendo all’aiuto di altri veicoli della carovana (nel caso di viaggi in convoglio), o utilizzando delle tecniche particolari di recupero messe in atto grazie ad alcuni accessori che, soprattutto in inverno, non dovrebbero mai mancare tra le dotazioni di sicurezza del veicolo.

L’operazione essenziale da eseguire in questi casi consiste ovviamente nell’agganciare il fuoristrada ad un altro mezzo o, in alternativa, a qualche struttura (rappresentata generalmente da un albero o da uno spuntone roccioso) che risulti sufficientemente robusto da offrire un valido punto di ancoraggio. Esaminiamo quindi in dettaglio le due situazioni principali più comuni che si verificano nella normale pratica della guida in fuoristrada.

Nel primo caso, viaggiando in convoglio, la prima operazione da fare è quella di rimorchiare il veicolo in difficoltà con un fune di nylon o una normale corda da traino. Diversamente dalle abituali condizioni di traino però, in questo caso è richiesta una maggior perizia nella guida e un maggiore impegno complessivo per rimuovere il veicolo.

L’auto infatti, oltre ad essere immobilizzata, può risultare praticamente bloccata da una morsa di fango, o al centro di un guado o nel mezzo di un ripido pendio. In tutte queste occasioni è richiesta un considerevole scorta di potenza da parte del veicolo trainante e anche le condizioni operative sono esasperate al massimo. Riuscire ad agganciare un veicolo immerso nel fango fino al radiatore può risultare particolarmente complesso e, in alcuni casi, può anche avvenire che i ripetuti tentativi (andati a vuoto) di disincagliare un veicolo contribuiscano ad affossarlo ulteriormente.

Se il veicolo bloccato è particolarmente pesante e la differenza con la massa degli altri fuoristrada eventualmente disponibili per il recupero è alquanto modesta, la soluzione migliore consiste nel ricorrere al cosiddetto traino in tandem. Due veicoli situati su fondo consistente si allineano l’uno davanti all’altro rimorchiandosi tra loro, per essere quindi agganciati al mezzo da tirare fuori. In questo modo sarà disponibile la forza di due auto per spostare quella immobilizzata e, con un po’ di abilità (e fortuna) si riuscirà a spostare anche un camion a quattro ruote motrici trainato da due fuoristrada.  Da non sottovalutare nel caso del traino (sia con uno che con più veicoli) che la disponibilità di corde molto lunghe si rivela di fondamentale importanza per una perfetta riuscita dell’operazione in tempi brevi.

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