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Capitolo 19 - Inclinazione laterale

• Pubblicato il 25 febbraio 2007 22:29


Tra i fattori ambientali, i più insidiosi ai fini della sicurezza sono rappresentati dalla presenza di erba o fango che, soprattutto in caso di pioggia persistente, possono rendere ulteriormente cedevoli le condizioni del fondo, soprattutto ai fini dell’aderenza delle ruote.

Scarsamente attendibili, analogamente a quanto evidenziato a proposito dei dati forniti dalle case automobilistiche sull’angolo di ribaltamento, sono i valori evidenziati dall’inclinometro eventualmente montato sul cruscotto; per quanto precise possano essere le rilevazioni da esso fornite, va tenuto presente che sono sempre riferite alla pendenza istantanea, valide per il preciso momento in cui sono segnalate, e non tengono conto delle variabili legate al terreno (o al veicolo) finora evidenziate.

Le principali precauzioni da adottare prima di attraversare un tratto in forte pendenza laterale sono riassumibili in tre punti essenziali, legati comunque ad un’attenta ed accurata perlustrazione a piedi da effettuare prima di intraprendere la traversata di un tratto in forte pendenza laterale.

In primo luogo occorre accertarsi che non vi siano buche o solchi al cui interno potrebbero scivolare (o incanalarsi) le ruote del veicolo situate a valle e, in secondo luogo, verificare che le ruote a monte non abbiano sulla loro traiettoria eventuali ostacoli (tipo sassi o dossi) che potrebbero farlo sobbalzare aumentandone l’inclinazione.

Nel corso della perlustrazione, inoltre, è consigliabile evidenziare con una segnaletica di fortuna (rami, paletti o strisce colorate) tutti gli ostacoli presenti in maniera tale che, una volta al volante, si potrà impostare con un ampio margine di sicurezza la traiettoria migliore.

Una volta adottate tutte queste precauzioni, ed inserite la trazione integrale e le marce ridotte, si avvia lentamente il veicolo avanzando a velocità costante e astenendosi rigorosamente dal ricorso all’uso del freno e della frizione. Nel caso il mezzo iniziasse a sbandare, o addirittura tendesse a sollevarsi con le ruote a monte, occorre ruotare dolcemente il volante in direzione a valle, imprimendo contemporaneamente una lieve accelerazione che potrà rivelarsi utile per ristabilire una traiettoria di sicurezza.

Va sottolineato comunque che, nella maggior parte dei casi, questa manovra ha un puro valore teorico poiché in realtà quando si affronta una forte pendenza laterale ci si trova assai spesso in spazi estremamente angusti e limitati e solo in presenza di un ampio crinale tali accorgimenti possono essere applicati con una certa regolarità.

Ogni qualvolta sia possibile è consigliabile inoltre cercare dei percorsi alternativi, scegliendo una rotta che imprima un’inclinazione meno accentuata al veicolo, ricorrendo nei casi limite anche al famoso “bilanciamento con zavorra umana” (analogo a quello effettuato dai velisti), facendo aggrappare un passeggero all’esterno sul lato a monte.

Evitare nel modo più assoluto di ruotare il volante a monte poiché si rischia seriamente di ribaltarsi; se l’auto inizia a scivolare vuol dire che l’aderenza è ormai compromessa per cui è necessario assecondare la direzione intrapresa dal veicolo fino a quando la pendenza sarà tornata meno accentuata o le condizioni del fondo più consistenti.

Viaggiando in convoglio infine, nei tratti più pericolosi dove il rischio di scivolare o ribaltarsi è notevole, si può realizzare una sorta di “cordata” assicurando il veicolo ad altre due macchine posizionate in condizioni di aderenza ottimali.

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