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Capitolo 12 - Catene: non solo neve
• Pubblicato il 25 febbraio 2007 22:23
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L’unico parametro che si diversifica nella guida con le catene, riguarda la pressione dei pneumatici che (diversamente a quanto accade sulla neve in assenza di catene) non dev’essere diminuita; disponendo inoltre di una pompa elettrica a 12 V è consigliabile incrementare leggermente la pressione (1 atm.) per assicurare una migliore presa alle catene.
Un quesito importante che si pone in questo caso è rappresentato da quante catene montare poiché su un veicolo 4x4, diversamente da quanto avviene su un’auto normale, la trazione è comunque (sia essa permanente o inseribile) integrale.
La soluzione migliore sarebbe ovviamente quella di poter disporre di due coppie di catene in maniera tale da montarle su tutte e quattro le ruote, ma problemi tecnici e di spazio, nonché di ordine economico (un solo paio di catene per un fuoristrada costa mediamente attorno alle 300 mila lire), limitano praticamente la disponibilità a una sola coppia.
La scelta obbligata riguarda naturalmente l’asse posteriore che, sulla maggior parte dei modelli, è quello sul quale il motore scarica la maggiore coppia; questa soluzione si rivela particolarmente utile nella marcia in salita, ma nei casi in cui è richiesta una notevole potenza e si affonda sull’acceleratore, l’avantreno tende a perdere leggermente aderenza e anche la direzionalità può essere sensibilmente penalizzata. Per ottimizzare l’utilizzo delle catene è buona norma, dopo aver percorso alcune centinaia di metri, fermarsi e serrare ulteriormente le maglie che (in fase di assestamento attorno ai pneumatici) potrebbero disporsi in maniera non omogenea rispetto alla superficie del battistrada.
Avanzando con le catene, le ruote posteriori scavano la superficie della neve fin quasi ad arrivare a mordere il terreno sottostante, mentre si il manto nevoso è molto spesso e gli strati più profondi sono ghiacciati, è lo stesso ghiaccio ad offrire un valido ancoraggio alle ruote.
Nel caso ci si dovesse trovare a percorrere dei tratti in discesa a pendenza molto elevata, è consigliabile fermarsi e spostare le catene dalle ruote posteriori a quelle anteriori; questo accorgimento, oltre a rivelarsi fondamentale per mantenersi sempre entro il perimetro della carreggiata, assicura anche un maggiore margine di sicurezza in caso di frenata (da evitare sulla neve quando non si montano le catene).
Montando le catene su tutte e quattro le ruote il veicolo teoricamente riesce a superare qualsiasi tipo di difficoltà e anche l’eventualità delle “spanciate” è ridotta al minimo; l’unico limite è rappresentato (soprattutto nella marcia in salita) dall’accumulo di neve davanti al muso della macchina che, non avendo il cuneo in dotazione agli spartineve, può creare una vera e propria barriera sul radiatore arrivando persino a pregiudicare il sistema di raffreddamento.
Lontano dalle distese innevate, le catene si rivelano utili anche in presenza di fango e, in alcuni casi, su alcuni particolari tipi di sterrato. In queste situazioni è superfluo sottolineare che l’utilizzo delle catene è limitato esclusivamente all’attraversamento di tratti molto ridotti, il cui superamento risulti praticamente impossibile in condizioni normali; guidando infatti con le catene su terreni sterrati, aumentando la velocità il veicolo perde progressivamente aderenza mentre, se il fondo è molto duro le sollecitazioni meccaniche sono notevoli e le catene possono anche spezzarsi. Del tutto inutili risultano invece nella guida nel deserto poiché, venendo a scavare la sabbia, provocherebbero un rapido affossamento della vettura che rimarrebbe inesorabilmente bloccata.
Un ultimo dato, particolarmente importante ai fini della sicurezza, riguarda infine lo spazio di frenata su superfici ghiacciate. Accurati test di laboratorio hanno dimostrato che con l’adozione di pneumatici da neve lo spazio di frenata (rispetto a quello registrato con normali pneumatici per fondi asciutti) si contrae di appena il 10%, mentre con il montaggio delle catene questo spazio si riduce del 50%.
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