Mondo Fuoristrada

Mondo Fuoristrada

Il primo portale giornalistico italiano dedicato al mondo della trazione integrale

  1. Siete qui:
  2. Home page
  3. > Manuale di guida off-road
  4. Capitolo 5 - Occhio alla vegetazione
Bookmark and Share

Capitolo 5 - Occhio alla vegetazione

• Pubblicato il 25 febbraio 2007 22:16


Decisamente più insidiosi per la sicurezza nella guida sono invece i rami sporgenti che richiedono molta attenzione quando la loro altezza viene a sfiorare il margine superiore della vettura, soprattutto in presenza di portapacchi o di tende da tetto, o se la loro invasione nella carreggiata è tale da rendere necessario il ricorso a varie manovre per superare i punti più difficili. Nei percorsi in alta quota, in presenza di neve, può capitare inoltre che la pista sia invasa anche da alcuni alberi che, gravati da un eccessivo accumulo di neve sui rami, siano completamente piegati sulla carreggiata al punto da rendere praticamente impossibile la marcia. Astenersi in questi casi da ogni tentativo di avanzare cercando di “sfondare” il blocco con la forza dell’auto, poiché eventuali colpi di coda provocati dall’intera massa dell’albero potrebbero danneggiare la carrozzeria; è preferibile scendere dall’auto e cercare di scrollare la neve dai rami dell’albero che, una volta alleggerito dal peso superfluo, riacquista la sua primitiva posizione liberando la carreggiata e consentendo quindi il proseguimento della marcia.

Altrettanto pericoloso è l’accumulo di foglie secche sul fondo della pista, specie se in presenza di terreni ghiaiosi o comunque a scarsa aderenza, che in alcuni casi possono formare uno strato molto spesso (ca. 10/15 cm.) venendo a creare una sorta di cuscino sul quale il fuoristrada si ritrova a “navigare” in condizioni di precaria stabilità.

Finché il terreno è pianeggiante non vi sono particolari problemi, ma in presenza di pendenze accentuate l’auto può avanzare con una certa difficoltà; non tanto in salita, dove la trazione integrale (o l’eventuale ricorso alle marce ridotte) si rivela provvidenziale, quanto nel caso di ripide discese. In quest’ultimo caso, infatti, l’aderenza può essere ridotta praticamente a zero e il veicolo, a causa della pendenza e della forza esercitata verso il fondovalle dal proprio peso, tende ad essere ingovernabile scivolando inesorabilmente sullo strato di foglie; astenersi nel modo più assoluto dal toccare i freni (si rischia di mettere di traverso l’auto aggravando la situazione), limitandosi a dare delle piccole accelerate che, opportunamente dosate, consentono di mantenere allineato il veicolo sulla carreggiata lungo il senso di marcia fino ad arrivare nuovamente in un tratto pianeggiante o comunque a pendenza moderata.

Oltre alle foglie, bisogna fare attenzione anche agli arbusti depositati nel fondo di solchi e avvallamenti che, soprattutto se frammisti a fango, possono ostacolare la marcia in salita; la presenza di un badile e un piccone a bordo può rivelarsi utile per rimuovere gli arbusti o per concentrare quelli più spessi nei punti più difficili ai fini di aumentare la consistenza del fondo.

Diversi problemi sono inoltre causati anche nella guida in quei tratti ricoperti da vaste distese erbose. Ribadendo ancora una volta che un vero appassionato di off-road non si esibisce mai in deviazioni fuoripista, violando prati e coltivazioni, capita spesso tuttavia che un tratto della pista sia completamente ricoperto di erba (soprattutto nella stagione estiva); in presenza di fondo asciutto e pendenze moderate la vettura avanza senza grosse difficoltà, ma se l’erba è bagnata si possono verificare gli stessi inconvenienti causati dal un sottile strato di fango che ricopre uno sterrato di consistenza dura.

Se l’erba è molto alta (in alcune zone raramente attraversate da veicoli può raggiungere in estate anche un’altezza di 40/50 cm.), l’insidia maggiore è rappresentato dalla presenza di eventuali ostacoli che la vegetazione potrebbe nascondere alla vista del pilota quali massi o rocce sporgenti; un’attenta osservazione del profilo superiore della distesa erbosa si rivela preziosa per individuare quei piccoli “buchi”, a volte appena percettibili, situati in prossimità di sassi di notevoli dimensioni o in corrispondenza di un tronco disposto trasversalmente alla carreggiata.

Web Content Management System and design by AKEBIA