Il primo portale giornalistico italiano dedicato al mondo della trazione integrale
- Siete qui:
- Home page
- > Racconti di viaggio
- Libia

Libia
resoconto inviato da Dimensione Avventura • Pubblicato il 22 marzo 2007 17:08
Pagine:
- 1
- 2
Il viaggio continua: i laghi
Arrivati ad Awbari il nostro viaggio ci porta alla scoperta dei graffiti rupestri del Wadi Mattandoush, situati a circa 250 km ad ovest, attraverso un deserto sassoso e piatto, all’interno del letto di un fiume ormai asciutto.Raggiungiamo il sito in una giornata e una volta arrivati restiamo stupefatti per la bellezza e la grandezza dei graffiti su rocce cotte e spaccate dal sole nel corso dei millenni, raffiguranti coccodrilli, giraffe, leoni ed elefanti.
Fa un certo effetto pensare che in questi luoghi così desolati ed aridi un tempo la natura fosse verdeggiante e rigogliosa. Dopo un’escursione a piedi nella zona e le foto d’obbligo, riprendiamo il nostro viaggio in direzione di Jerma. Qui inizia una singolare pista che serpeggiando fra dune più o meno alte conduce, dopo circa 50 km, ad un’altra meraviglia della natura: il lago di Mandara.
Questo piccolo specchio d’acqua può sembrare il classico miraggio del deserto: è incredibile come possa esistere questo paradiso nel bel mezzo di un mare di sabbia.
Proprio per questa sua posizione strategica il lago era fonte di vita per un piccolissimo villaggio che era dislocato attorno alle sue rive ma oggi è ormai completamente abbandonato e cadente in rovina.
A pochissimi chilometri da Mandara si può visitare un altro piccolissimo lago denominato Un El Ma, le cui rive sono ricche di verdi e fresche palme.Altri laghi più o meno conosciuti sono dislocati nel raggio di qualche decina di chilometri, tanto che per visitarne la maggior parte servono diversi giorni di viaggio fra dune ed enormi palteau sabbiosi.
Guide esperte della zona sono disponibili presso il campeggio nella località di Jerma, ai piedi delle dune. In quest’oasi è possibile visitare la parte antica del suo primordiale insediamento: in passato è stata considerata la capitale del popolo dei Garamanti, i progenitori della nobile famiglia dei Tuareg.
Il vulcano
Da qui seguendo l’asfalto per 250 km arriviamo a Timssah, ultimo avamposto prima del grande salto nel deserto orientale, per visitare il magnifico cratere del vulcano Wan Ham Amus.Dopo i rifornimenti di rito si inizia a guidare su una pista sabbiosa e molto molle che imbriglia tutti i cavalli dei motori rallentando di molto la marcia e provocando numerose insabbiature.
Si incontrano, lungo la pista principale, relitti di camion e bilici militari che più avanti hanno creato uno strategico avamposto di controllo, passato il quale la pista diventa molto dura e caratterizzata da un forte tolé ondulé, creata dal continuo traffico dei suddetti veicoli militari.
Avanzare diventa una sofferenza per uomini e mezzi, ma alla vista del vulcano si dimentica subito lo stress subito.
Lo scenario è semplicemente magnifico. Il cratere è enorme formato da sabbia mista a lapilli lavici dando alla zona un aspetto lunare. Al suo interno si possono ammirare 3 minuscoli laghetti con colori differenti, vegetazione e resti di capanne: il vulcano fu infatti un punto di riferimento per le carovane che un tempo attraversavano la zona.
Una visita all’interno del cratere è d’obbligo e si capisce subito l’origine del suo nome: Wan Am Hamus tradotto vuol dire “cratere delle zanzare”.
Sebbha
Dopo avere toccato il punto più a sud del nostro viaggio viriamo di 180° e risaliamo verso la capitale del sud libico: Sebbha. Ci arriviamo dopo giorni di navigazione fuoripista attraverso altipiani sassosi ed enormi vallate, seguendo antiche vie carovaniere e lunghissimi oued, ossia letti di fiume in secca che all’occorrenza diventano le uniche vie percorribili per superare colline e montagne.Durante la traversata abbiamo anche l’onore di incontrare una carovana formata da venti dromedari che trasportano merce per conto di un locale. Sebbha è un grande centro nevralgico per il sud libico ma con un’architettura molto trascurata e squallida.
Alloggiamo presso l’unico albergo decente, cioè meno disastrato degli altri ma in linea con lo standard locale.
Dedichiamo mezza giornata alla visita della città e poi, caricati i bagagli, ci dirigiamo in direzione nord verso Tripoli.
La capitale
Arrivati nella capitale constatiamo con piacere che alcune via riportano ancora i nomi italiani, come ad esempio la piazza principale chiamata “Piazza Roma”, e che alla richiesta di informazioni gli anziani ci rispondono nella nostra lingua.Visita d’obbligo alla medina, situata al centro della città, dove è quasi impossibile trattare il prezzo d’acquisto della merce. Vicino si può anche visitare un bellissimo Museo ricco di reperti archeologici.
Tracce di Roma e Grecia
Altra tappa importante da non saltare sulla via del ritorno è l’escursione ad uno dei più grandi siti romani della zona: Leptis Magna. Questo sito era l’antica capitale della Tripolitania fondata dai Fenici ma poi conquistata dai Romani.Di grande interesse archeologico la città si erge su una collina proprio a ridosso della costa, offrendo a chi la visita un meraviglioso panorama.
Questa visita archeologia è da abbinare anche a quella di un altro sito di notevole interesse: il teatro greco di Sabratha anch’esso splendidamente conservato.
Colonia arrivederci
Un centinaio di km ci dividono ormai dal confine tunisino.Arriviamo di nuovo alla dogana di venti giorni prima, dove ci attendono di nuovo lunghe ore di fila per la riconsegna delle targhe dei veicoli e la verifica dei documenti.
Il nostro viaggio in questo meraviglioso paese si è ormai concluso e già nei nostri pensieri si fanno largo gli spunti per una nuova avventura in terra libica.
Questo viaggio nella “nostra antica colonia” rimarrà indelebile nei nostri ricordi, con le sue immagini, i suoi grandiosi scenari di natura, con i mille colori della sabbia e con tante altre piccole sensazioni che possono essere comprese solamente vivendole personalmente nel corso del viaggio.
Per info:
www.dimensioneavventura.org
info@dimensioneavventura.org
oppure telefonare a Maurizio 335/286460 o Giuseppe 347/6133416
Pagine:
- 1
- 2


