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Lago di Monastero

• Pubblicato il 27 febbraio 2007 14:57

Paradiso in alta quota

lago di monasteroTra i vari scenari nei quali sono immersi gli itinerari abitualmente accessibili ai 4x4, quelli d’alta montagna rappresentano indubbiamente i più interessanti e suggestivi.
lago di monasteroLa magica atmosfera che si riesce a cogliere nel silenzio incontaminato degli alpeggi, l’inconfondibile odore che aleggia in prossimità dei pascoli, il lento e incessante brusio prodotto dalle acque di un torrente nel punto in cui vengono a formare una piccola cascata o la quiete che infonde la contemplazione di surreali scenografie naturali, costituiscono soltanto alcune delle componenti offerte a quanti riescono ad avvicinarsi alla più genuina realtà montanara cogliendone le più intime sfumature.
Ma avventurarsi in alta montagna con un veicolo fuoristrada è assai più impegnativo di quanto si possa comunemente ritenere.
A parte infatti le tradizionali problematiche legate alla pratica fuoristradistica, o alla libera circolazione in una determinata area naturalistica, si sovrappongono in questi casi diverse limitazioni derivanti dalle condizioni atmosferiche che, nella maggior parte dei casi, limitano le escursioni in alta quota rendendo possibile il transito in alcune zone esclusivamente nei mesi estivi.
Attorno ai duemila metri infatti, soprattutto se la stagione invernale è stata particolarmente ricca di precipitazioni, la neve può essere presente sulle mulattiere anche fino al mese di giugno, trasformandosi in alcuni casi in insidiose ed estese lastre di ghiaccio.

Il percorso

lago di monasteroTra gli itinerari più singolari dell’arco alpino occidentale, uno dei più noti agli appassionati di off-road è certamente quello che conduce al lago di Monastero, un grazioso specchio d’acqua incuneato a 2.000 metri tra le valli di Lanzo, a circa 70 chilometri da Torino quasi a ridosso del confine francese.
Arrivati al piccolo borgo di Chiaves, riconoscibile da lontano per l’inconfondibile architettura alpina e le case con i tetti in pietra, deviamo sulla destra in direzione di Sistina lungo un tornante in salita, per immetterci sullo sterrato (nota 3) dopo aver oltrepassato un ampio piazzale nel quale si trova una fontana nota per la bontà delle sue acque sorgive. Siamo giù attorno ai 1.200 metri e tenendo d’occhio l’altimetro si può notare tornante dopo tornante la rapida ascesa della quota altimetrica; dopo appena sei chilometri (nota 10) saliamo a quota 1.600 in corrispondenza di un punto panoramico dove è situato un cippo militare in memoria dei caduti di guerra, per arrivare ben presto a 1.900 metri quando la pista (nota 15) da sterrato si trasforma in pietraia. Ancora pochi tornanti, alcuni alpeggi e diversi ricoveri di bestiame, ed ecco spuntare da dietro una curva (nota 18) il lago di Monastero, dove il nostro altimetro digitale viene quasi a sfiorare il tetto dei 2.000 metri.
Oltrepassata la riva del lago, su entrambi i lati della pista vi sono ampie radure ricoperte di erbe e fiori, ideali per una sosta per un veloce pic-nic, mentre continuando a salire c’è la possibilità di effettuare una breve ma interessante escursione (nota 26) che consente di arrivare quasi a 2.100 metri d’altezza.

Notizie utili

Ideale per un’escursione nell’arco di un week-end, questo itinerario può essere realizzato anche con una normale vettura a quattro ruote motrici, a condizione di aver acquisito una certa esperienza nella guida in fuoristrada. Il fondo del percorso sterrato (devastato purtroppo da ampi tratti asfaltati, realizzati negli ultimi anni) si presenta in buone condizioni lungo tutto il percorso e soltanto nell’ultima parte del tragitto (soprattutto dopo aver oltrepassato il lago), può essere necessario il ricorso alle marce ridotte in caso di presenza di estese pozze di fango.
L’intera zona è frequentata inoltre da escursionisti e mountain-biker per cui è consigliabile ricorrere spesso all’uso del clacson, evenienza utile anche per segnalare la propria presenza ai numerosi animali vaganti che attraversano spesso la pista spostandosi da un pascolo all’altro.

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