Il primo portale giornalistico italiano dedicato al mondo della trazione integrale
- Siete qui:
- Home page
- > Veicoli 4x4 storici
- > Land Rover - Range Rover Story
- Capitolo 6 - La Range Rover regina del freestyle

Capitolo 6 - La Range Rover regina del freestyle
• Pubblicato il 21 novembre 2008 09:48
Tra i numerosi fattori che testimoniano il successo planetario di un veicolo di grande successo, uno dei più ricorrenti nell’attestare la sua definitiva consacrazione sui mercati di tutto il mondo è rappresentato senz’altro dalle numerose trasformazioni realizzate sulla base del modello originale.
Nella maggior parte dei casi si tratta di versioni speciali, e spesso uniche, scaturite dall’abbinamento tra le bizzarre richieste di una clientela molto esigente (e senza problemi di budget) e la fantasia sfrenata di allestitori specializzati che, stravolgendo a volte radicalmente la carrozzeria e la fisionomia del veicolo, danno origine ad esemplari inediti nelle cui linee risulta a volte difficile individuare il veicolo di partenza.
Anche la Range Rover non è riuscita a sottrarsi a questa tendenza che, già a partire dalla fine degli anni Settanta, ha innescato una intensa proliferazione di versioni dalle linee più estrose e inconsuete, molte delle quali ammirate nelle passerelle di alcuni tra i più importanti saloni internazionali del mondo dell’auto. Agli inizi degli anni Ottanta, una delle trasformazioni più note è stata la Range Rover Ashton, una convertibile prodotta dalla Glenfrome di Bristol su commissione di uno sceicco arabo.
Questo modello, realizzato su un telaio con passo di 110 pollici, è in pratica una lussuosa versione cabrio della Range con una linea ispirata (soprattutto nel frontale) a quella della Rolls-Royce, con l’inconfondibile griglia del radiatore che ricorda il Partenone e i gruppi ottici di grosse dimensioni formati da otto proiettori soprapposti a due a due; a sottolineare ulteriormente il carattere esclusivo del veicolo contribuiscono inoltre la verniciatura bicolore, i cerchi in acciaio cromato e le tappezzerie in pelle chiara.
Sempre destinato ai ricchi principi dell’Arabia Saudita è la versione Desert Ranger, realizzata nel 1985 dalla Townley Cross-Country Vehicles su un modello con telaio allungato a tre assi. Completamente ridisegnata nel frontale, caratterizzato da due proiettori rettangolari ed una griglia di protezione estesa per l’intera lunghezza del paraurti, la Desert Ranger è una limousine a trazione integrale, con il tetto rialzato (realizzato in vinile nero) e l’abitacolo arredato con due divani longitudinali e una ricca dotazione accessoristica comprendente anche tv-color e videoregistratore; per quanto riguarda il motore, il tradizionale propulsore V8 di 3.5 lt della Range, è stato sostituito da un V8 Chevrolet di 5.7 litri.
Completamente diverse sono invece altre due versioni realizzate negli stessi anni sempre dalla Glenfrome Engineering’s, battezzate Facet e Profile; entrambi i modelli, disegnati dallo stilista Dennis Adams, presentano linee squadrate che, abbinate al profilo a cuneo del cofano e al taglio spiovente del portellone posteriore (sul quale è inserita la ruota di scorta) e alla configurazione a due porte, rendono questo prototipi estremamente compatti e aggressivi; la predisposizione per un utilizzo off-road viene evidenziata dai grossi pneumatici tassellati e dai ridotti sbalzi anteriore e posteriore, ottenuti anche grazie alla posizione sopraelevata dei due paraurti.
Tra le versioni speciali realizzate sulla Range Rover figurano inoltre numerose realizzazioni sul telaio a tre assi, che hanno interessato sia i modelli a due che a quattro porte, alcune delle quali allestite anche nella variante con il tetto rialzato.Tra le diverse versioni realizzate dalla Townley Cross-Country Vehicles va ricordata inoltre anche un modello allungato a 6 porte, assai simile (a parte le dimensioni) a quello di serie, mentre un’altra azienda specializzata in allestimenti speciali (la FLM Panelcraft) ha proposto una speciale versione a quattro porte completamente aperta, con il lunotto anteriore ribaltabile sul cofano. Questo modello esordisce nel 1979, esattamente un anno dopo che la Range Rover conquista l’ennesimo primato nelle vendite, con gli 11.217 esemplari immatricolati nel 1978.


