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Jeep Grand Cherokee

di Alberto Mazzantini • Pubblicato il 24 febbraio 2007 22:46


Il design

Rispetto alla versione precedente, il Grand Cherokee attuale mostra un linea di cintura rialzata e una carreggiata più ampia. Il frontale è caratterizzato dalla mascherina a sette feritoie (in tinta carrozzeria per le versioni Laredo, cromata sulle Limited) e passaruota trapezoidali. I fari alogeni ad alta intensità hanno una linea tondeggiante, mentre la linea complessiva della vettura migliora l’aerodinamica e trasmette l’idea di forza. Il tetto presenta un montante particolarmente angolato che accentua l’inclinazione del parabrezza.

L’abitacolo

Jeep Grand CherokeeGli interni sono contraddistinti da una colorazione bicolore sulla plancia e sui pannelli delle portiere.
Eleganti le finiture, ben sagomati e avvolgenti i sedili, dotati di un profilo ergonomico e di una buona intelaiatura. Gli interni appaiono spaziosi e si dimostrano comodi nei lunghi spostamenti.
Diverse le finiture nelle varie versioni: tessuto e pelle per la Laredo, pelle bicolore traforata per la Limited. Chiaro e ben leggibile il quadro strumenti, con illuminazione a cristalli liquidi ed elementi grafici di colore bianco, con lancette rosse su fondo nero. Nella versione Limited, invece, gli inserti appaiono cromati.
A bordo sono tanti i vani portaoggetti, mentre il bagagliaio adotta un piano di carico reversibile, con base rivestita in velluto che, una volta girata, mette a disposizione una vasca in plastica lavabile per oggetti che potrebbero sporcare. L’abitacolo è rivestito con materiali fonoassorbenti, così da assicurare maggiore silenziosità e comfort.

I motori

Potenza, prestazioni e affidabilità: questo quanto promesso dalla gamma di propulsore del Grand Cherokee. Troviamo così il 3 litri turbodiesel common-rail CRD, il 5,7 litri HEMI V8 e il 4,7 litri benzina V8, in abbinamento a due trasmissioni automatiche da 5 rapporti. Il 3 litri turbodiesel è dotato di iniezione Bosch ad alta pressione, 4 valvole per cilindro e turbocompressore a geometria variabile; mette in campo una potenza di 160 kW/218 CV, con una coppia massima di 510 Nm a 1600 giri/min, ed è Euro IV. Davvero potente il 5,7 litri HEMI V8, benzina, da 240 kW/326 CV e 500 Nm di coppia massima. Bastano 7,4 secondi per passare da 0 a 100 km/h con partenza da fermo. Il motore, inoltre, dispone della tecnologia MDS (Multi-Displacement System) che, viaggiando a velocità costante, disattiva una parte del V8 permettendo così di ridurre notevolmente i consumi di benzina.
L’altro motore benzina è il 4,7 PowerTech V8, già presente sulla precedente versione del Grand Cherokee, in grado di offrire una potenza di 170 kW/231 CV a 4500 giri/min, con una coppia massima di 410 Nm a 3600 giri/min. le due diverse trasmissioni automatiche a 5 rapporti sono dotate di sistema di controllo interattivo Electronic Range Select, assicurano cambiate morbide e fluidità di guida. Si può scegliere, infine, tra la modalità Drive, completamente automatica, e quella sequenziale, tramite lo spostamento della leva verso destra o sinistra.

Trazione e controllo

Di serie su tutte le versioni del Grand Cherokee, la trazione integrale permanente Quadra-Drive II include anche il sistema Quadra-Trac II con scatola di rinvio NV245, che oltre ad offrire una trazione continua sulle quattro ruote previene lo slittamento. Presenti anche i differenziali elettronici autobloccanti ELSD a slittamenti limitato anteriore, centrale e posteriore. In condizioni normali la forza motrice viene distribuita al 48% sull’asse anteriore e al 52% su quello posteriore, mentre in caso di scarsa aderenza la ripartizione varia automaticamente fino a raggiungere la motricità necessaria, tanto da trasferire fino al 100% della coppia su una sola ruota. Assente l’abituale riduttore: è sufficiente muovere la levetta posta sul tunnel per cimentarsi in tutta sicurezza negli ostacoli tipici di percorsi offroad.

Sicurezza

Le sospensioni anteriori sono indipendenti, per offrire una sterzata più precisa e maggiore direzionalità. La tenuta di strada è assicurata dalla geometria delle sospensioni posteriori e dai loro cinque punti di ancoraggio, con in più una barra Panhard che migliora la resistenza laterale. Presenti, sul Grand Cherokee, l’EPS e il sistema elettronico anti-rollìo ARP, in grado di anticipare le situazioni che possono provocare il ribaltamento del mezzo.

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