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Isuzu D-Max
di Stefano Signori • Pubblicato il 24 febbraio 2007 23:15
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Pick-top
Impressioni di guida
Per fronteggiare l’agguerrita concorrenza dei pick-up rivali, l’Isuzu D-Max si è rifatto il look. Invariato nella meccanica, da sempre considerata al top del segmento, il pick-up giapponese ha le carte in regola per continuare a riscuotere il grande successo fin qui ottenuto su tutti i mercati. Per la nostra prova abbiamo scelto la versione Crew 3.0 LS con cambio automatico, la più costosa e quella con le migliori rifiniture. 
Il D-Max si conferma, soprattutto nella versione con cambio automatico, un veicolo estremamente versatile e che ben si comporta su ogni fondo stradale.
Sull’asfalto, viaggiando con la sola trazione posteriore, evidenzia fin dai primi km un’eccellente tenuta di strada, con fenomeni di sovrasterzo molto contenuti ed un comportamento facilmente gestibile anche da chi si pone per la prima volta alla guida di un pick-up.

Il generoso turbodiesel ad iniezione diretta garantisce una conduzione molto brillante, favorito non solo da una buona dotazione di cavalli, ma anche dall’esuberante coppia motrice, che raggiunge un picco massimo di 280 Nm a soli 2000 giri/min. a rendere la guida decisamente piacevole e rilassante contribuisce inoltre l’efficientissimo cambio automatico a 4 rapporti, che disponendo anche di due specifiche funzioni (per l’avviamento in terza marcia e per ottenere la massima propulsione) sfrutta al meglio la notevole vivacità del propulsore. Incollato alla strada anche sul bagnato – grazie alla trazione integrale inseribile in movimento – il D-Max può infine contare su uno sterzo abbastanza preciso e su un potente impianto frenante che, pur se di tipo misto, con dischi anteriori autoventilanti e tamburi al posteriore, assicura in ogni caso spazi d’arresto sufficientemente contenuti con una buona resistenza nell’utilizzo prolungato.
Il cambio automatico rappresenta un valido alleato quando ci si avventura nell’off-road.

Grazie alla regolazione logica graduata GLC (Grade Logic Control), che seleziona automaticamente la marcia ideale in funzione delle condizioni del fondo stradale e del numero di giri del motore, il dinamico pick-up giapponese si disimpegna in tutta scioltezza anche nelle situazioni più impegnative, potendo contare su un’erogazione consistente e costante della potenza.
L’eccellente comportamento del D-Max anche sui terreni più sconnessi va poi equamente suddiviso tra tutti quegli elementi che lo caratterizzano. Vale a dire il robusto telaio a longheroni e traverse, la rilevante altezza da terra, le sospensioni dall’ampia escursione e l’efficace sistema di trazione integrale abbinato alle marce ridotte. Agile e maneggevole a dispetto delle notevoli dimensioni, il mezzo si avvantaggia nei passaggi più impegnativi anche per sbalzi contenuti, che facilitano non poco la guida in fuoristrada.
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