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Islanda: Iceland Expedition 2005

• Pubblicato il 28 dicembre 2007 12:22

islandaIn un’antica leggenda nordica si narra che i vikinghi, avvicinandosi in prossimità di un’isola costiera ancora sconosciuta, lasciassero cadere in acqua un pezzo di legno abbandonandolo alla corrente.  Il punto esatto dove approdava il frammento ligneo veniva scelto come luogo per fondare una nuova colonia, poiché ritenuto  libero da forze ostili ed avverse.

islanda Probabilmente tale consuetudine fu messa in atto dai navigatori vikinghi anche nel lontano 873 quando approdarono per la prima volta sulla desolata costa dell’Islanda, da essi battezzata “terra del ghiaccio”. Sperduta in pieno Atlantico settentrionale a ridosso del Circolo Polare Artico, a circa 300 chilometri dalle coste della Groenlandia, l’Islanda rappresenta la seconda isola europea per estensione territoriale.  Caratterizzata da un’intensa attività vulcanica e geotermale, alla quale si contrappone un imponente glacialismo (oltre 13.000 Kmq sono attualmente ricoperti da ghiacciai) l’Islanda presenta una complessa e variegata conformazione ambientale che rende estremamente mutevole il paesaggio.

islandaSituata a pochi gradi di latitudine a sud del Circolo Polare Artico, l’Islanda è dal punto di vista geologico tra le più giovani terre emerse del nostro pianeta.  La sua formazione infatti, risalente all’era terziaria, è avvenuta in seguito ad un’intesa attività vulcanica sviluppatasi lungo la dorsale sottomarina che dalla Groenlandia arriva fino alle isole britanniche. Ancora oggi è il vulcanesimo a svolgere un ruolo notevole nel modellare il suolo islandese, com’è accaduto verso la metà degli anni Sessanta del secolo scorso quando un’eruzione sottomarina provocò l’eiezione di una tale quantità di lava da formare un nuovo lembo di terra, l’attuale isola di Surtsey, situata a poche miglia dalla costa meridionale.

islanda L'orografia islandese si presenta come uno sconfinato altopiano, compreso attorno ai mille metri, dai quali si elevano poderosi i picchi dei vulcani più alti tra cui svetta la cima dell’Oraefajokull (2.110 mt), situato nella parte sud-orientale del Vatnajokull, il ghiacciaio più grande d’Europa.
Ed è proprio l’accecante bagliore proveniente dai riflessi del sole, i cui raggi rimbalzano sui ghiacci eterni del Vatnajokull,  a salutare  l’arrivo in Islanda della nuova avventura Land Rover  dall’oblò del moderno airbus dell’Iceland Air proveniente da Londra. Questa meravigliosa isola artica è la meta della “Iceland Expedition”, organizzata dalla Land Rover nel novembre 2005, per effettuate un long-test in condizioni climatiche esasperate a bordo del nuovo Discovery 3. Esaurite le formalità di rito presso la dogana islandese, insolitamente veloci rispetto ai tempi richiesti in altri aeroporti, si raggiunge in circa un’ora la capitale per il trasferimento all’Hotel Nordica, una grande struttura alberghiera non lontano dal centro.

islanda La temperatura è di pochi gradi sopra lo zero, ma appena si prova a mettere il naso fuori dall’albergo per fare quattro passi, il clima rigido si fa sentire quasi con ferocia, consigliando una frettolosa ritirata per godersi il panorama della città al tramonto attraverso le maestose vetrate situate all’ultimo piano dell’albergo, prima di concludere la serata alla “Lobster House”, il ristorante più esclusivo di Reykjavik noto per le sue deliziose aragoste. La “Iceland Expedition 2005” è concentrata nell’arco di due giornate (nel corso delle quali verranno percorsi circa 700 chilometri) e richiede ritmi di marcia sono molto serrati per cui la partenza per l’indomani impone di mettersi in marcia di buon’ora quando il cielo è ancora buio.

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