Il primo portale giornalistico italiano dedicato al mondo della trazione integrale
- Siete qui:
- Home page
- > I grandi viaggi
- In Romania sulle orme di Dracula

In Romania sulle orme di Dracula
• Pubblicato il 19 dicembre 2007 22:06
Sulle orme del Conte Dracula
Una delle regioni più affascinanti dell’Est europeo, assai nota agli appassionati di off-road, è rappresentata indubbiamente dalla Transilvania, inserita nell’arco montuoso delimitato dai Carpazi Orientali e dalle Alpi Transilvaniche. Nella cultura popolare questa regione viene associata alla figura di Dracula il vampiro (così come lo elaborò lo scrittore Bram Stoker), benchè essa appartenga alle tradizioni della più ampia area slava. Divenuta negli ultimi anni una delle mete alternative al deserto più frequentate dai globe-trotter a trazione integrale, è stata teatro anche di alcune importanti spedizioni internazionali. Come la “Transilvania Expedition” svoltasi nella primavera del 1999 con una Magnum Classic (all’epoca l’unico fuoristrada interamente di produzione italiana) e organizzata dalla Magnum Industriale in collaborazione con la Pirelli.
Dopo una lunga maratona autostradale di oltre 2.000 chilometri la spedizione raggiunge la città romena di Arad, nei pressi dei confini ungherese e serbo, capolinea di partenza della lunga traversata attraverso la Transilvania. Muovendosi in direzione nord, alla volta dei monti Apuseni, il veicolo (seguito da alcuni 4x4 di supporto) si addentra lungo le mulattiere di uno dei più singolari gruppi montuosi della Romania.
Effettuata una veloce escursione alle gole di Cheile Turzi, la principale città della Transilvania situata alle pendici dei colli pre-carpatici, ha inizio la parte più impegnativa del percorso con un lungo tratto off-road estremamente impegnativo che porta i membri della spedizione fino a Cluj Napoca, dove viene effettuata una breve deviazione verso il famoso centro sciistico di Thuta per effettuare una sosta al suggestivo (e inquietante) Hotel Dracula. La sua architettura medievale evoca le atmosfere sinistre del romanzo di Stoker,
ulteriormente esaltate dal freddo pungente e da un vento sferzante che scuote le bandiere rosse innalzate in cima ai torrioni sulle quali campeggia la scritta “Dracula Land”. La “Transilvania Expedition”, oltre ai test sulla Magnum e sui pneumatici Pirelli, ha consentito di raccogliere per la prima volta una importante e massiva documentazione fotografica sull’intera regione, come ad esempio quella scaturita dalla visita ai maggiori monasteri ortodossi della Romania (nella zona di Bucovina), o nelle ricognizioni nell’area naturalistica delle gole di Bicaz e del Lacu Rosu, dove si trova un suggestivo laghetto alpino dalle cui acque spuntano tronchi di alberi pietrificati. Sulla via del ritorno la Magnum transita per Brasov, la seconda città della Romania, adagiata su una
depressione dei Carpazi meridionali, per arrivare infine al castello di Bran (XIII sec), la cui mole domina l’omonimo villaggio situato sul confine tra la Valacchia e la Transilvania. Questo antico maniero venne utilizzato come residenza dei sovrani romeni dal 1920 al 1947, sebbene nella tradizione popolare sia conosciuto come il castello di Dracula (in realtà Vlad l’impalatore vi soggiornò soltanto in un’occasione per alcune settimane).
Oltrepassata Sibiu la spedizione raggiunge le rovine del castro romano dell’antica Sarmizegetusa Regia (capitale dacica distrutta da Traiano nel 106), da dove la Magnum si avvia nuovamente sulla via del ritorno per varcare i confini della Romania e macinare gli altri duemila chilometri di asfalto per rientrare in Italia.


