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Dal fiume Niger al lago Tchad

• Pubblicato il 19 dicembre 2007 22:19

Dall'acqua all'acqua

dal fiume niger al lago tchadOltre 12.000 chilometri nel cuore del Sahara attraverso in affascinante viaggio compiuto lungo due dimensioni, quella del tempo e dello spazio, alla scoperta delle più antiche radici dell’uomo sulle tracce fossili di milioni di anni fa. Questo, in sintesi, potrebbe essere l’ideale biglietto da visita della spedizione Fiat-Castiglioni organizzata nel 1977 da Angelo e Alfredo Castiglioni, due apprezzati studiosi italiani appassionati di viaggi africani e autori di numerosi documentari sul Continente Nero.
dal fiume niger al lago tchadLa spedizione, battezzata “Dall’acqua all’acqua”, si proponeva di aprire una nuova direttrice lungo le sconfinate distese di dune sahariane tra uno dei maggiori fiumi africani, il Niger, e il lago Tchad, il bacino più vasto presente all’interno della fascia sahariana.
Nel corso della spedizione sono stati utilizzati quattro veicoli fuoristrada: due camion PC 75 4x4 (adibiti principalmente al trasporto dell’equipaggiamento) e due Fiat Campagnola per le ricognizioni veloci lungo il percorso.
Come in altre spedizioni dedicate all’esplorazione dell’Africa, anche in questo caso i fratelli Castiglioni hanno realizzato un’ampia documentazione sulle popolazioni locali che hanno mantenuto pressochè inalterati nel corso dei secoli i loro usi e costumi. Soprattutto per quanto riguarda i Touareg, i fieri nomadi del deserto che vivono trasportando le loro merci su carovane di cammelli da una regione all’altra del Sahara, sono state realizzate delle bellissime immagini che, oltre ad illustrare i vari reportage apparsi su numerosi periodici dell’epoca, sono raccolte nel volume ufficiale della spedizione (“Dall’acqua all’acqua”) pubblicato in Italia nel 1978.
dal fiume niger al lago tchadTra i diversi aspetti affrontati nel corso della spedizione vanno segnalate l’accurata documentazione della vita quotidiana dei Touareg e, soprattutto, la scoperta di alcuni importanti reperti paleontologici come ad esempio i fossili del “cimitero dei dinosauri” dove i fratelli Castiglioni hanno rinvenuto numerose ossa di rettili preistorici. Svariate sono state anche le nuove pitture rupestri risalenti al neolitico scovate in alcune regioni del Niger, risalenti a circa 6.000 anni fa, oltre ad alcune foreste fossili con in tronchi completamente trasformati in pietre e semisommersi nella sabbia come le colonne di un tempio antico.
dal fiume niger al lago tchadLa spedizione, che si avvaleva di un equipaggio formato da professionisti di vari settori, era formata da 10 persone e nel corso delle cinque settimane di viaggio ha tracciato una nuova pista (appositamente segnalata con una serie di 50 targhe metalliche piantate nella sabbia) dal Niger fino alle acque del lago Tchad. La carovana di veicoli è partita dalla mitica oasi di Tombouctou, nel Mali, per raggiungere N’ Guigmi sul versante orientale del Niger.
Complessivamente la spedizione Fiat-Castiglioni ha percorso 12.219 chilometri dei quali 4.162 su asfalto, 4.577 su pista e 3.480 in fuoripista e, oltre al Mali e al Niger, sono stati attraversati nella fase di avvicinamento anche la Tunisia e l’Algeria (allora percorribile senza problemi).
Da segnalare infine anche la scoperta di alcune tombe preislamiche, rinvenute lungo tutto il percorso, tra cui la più interessante è stata ritrovata nei pressi della falaise di Tiguidit.

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