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Corfù
di Paola Carnevali • Pubblicato il 27 febbraio 2007 13:38
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Terzo giorno
Il terzo giorno lo dedichiamo alla parte più meridionale dell’isola ed alle sue spiagge selvagge. Qui i percorsi sono più difficili perché le strade sono meno tracciate: percorriamo lunghi tratti sul bordo di falesie a strapiombo sul mare, per scendere poi in ripidi tornanti alle spiagge circondate da pareti altissime. Guidiamo ancora attraverso una fitta foresta di ulivi secolari, alti come querce con tronchi grossi e contorti. Siamo costretti ad attraversare anche lunghi tratti sabbiosi sulle spiagge, perché il mare mosso dei giorni scorsi si è mangiato senza rispetto lunghi tratti di strada. E ci divertiamo un sacco a togliere d’impiccio chi non riesce a passare e rimane insabbiato. C’è anche tempo per una sosta caffè (ovviamente greco) lungo il porto di Lefkimni, dove sono ormeggiate le barche dei pescatori locali.Quarto giorno
Il quarto giorno, valige a bordo, si parte alla scoperta della zona centrale attraversando la valle di Ropa che dopo la stagione invernale è ancora paludosa: il fondo è molto infido e fangoso e fatichiamo non poco a far uscire da lì i nostri mezzi. Ma c’è con noi sul suo “piccolo” e leggero Suzuki un appassionato ornitologo, Maffeo da Bergamo, che intrattiene chi non ne può più di strop e verricelli, illustrando le varie specie che abitano la palude. Lo stesso ha già fatto per tutti al tramonto di ieri alla salina di Lefkimni, mostrandoci cavalieri d’Italia, fenicotteri e centinaia di altre specie indistinguibili ai nostri occhi profani. La meta finale della giornata sono le dune di Isou sulla laguna di Korisia, un luogo incontaminato diventato parco naturale. Lasciamo i nostri 4x4 per passeggiare sulle dune e goderci in pace un ultimo momento di atmosfera prima della foto ricordo e dei saluti. Alle sei di sera la nave ci aspetta per riportarci verso l’Italia.Il bilancio
Si fa l’ora dei bilanci. Corfù è stata veramente una bella scoperta. Adesso abbiamo anche noi tanti buoni motivi per consigliare il viaggio: a chi ha voglia di conoscere un’isola greca “diversa” dall’idea che ne abbiamo, a chi ama l’off-road come mezzo per scoprire una terra in pieno rispetto del suo territorio, a chi desidera di perdersi in un mare verde per cercare insenature che riecheggiano ancora di antiche storie, a chi ama la buona tavola e la compagnia di amici vecchi e nuovi con cui condividere scoperte ed emozioni, a chi è capace di mettersi in gioco e può credere ancora che l’avventura sia anche alle porte di casa.Pagine:
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