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Con la Volvo XC70 al Circolo Polare Artico
• Pubblicato il 20 novembre 2008 21:03
Le previsioni meteo non lasciavano presagire una trasferta tranquilla. Almeno da punto di vista climatico. Le temperature medie di Kiruna, la più importante cittadina svedese situata nel cuore della Lapponia a circa 200 chilometri a nord del Circolo Polare Artico, si aggirano (in base ai siti più accreditati) attorno ai 15 gradi sottozero nel mese di febbraio.
Al nostro arrivo a Kiruna tuttavia l’impatto è meno violento del previsto e il comfort assicurato dall’abitacolo delle Volvo S80 (utilizzate per il trasferimento a Riksgransen, capolina di partenza della nostra prova) e il tepore dei sedili riscaldati attenuano i disagi del freddo, anche se nel corso della trasferta notturna il termometro di bordo scende fino a –24° C. Al mattino presto la prima immagine che fissiamo attraverso l’obiettivo della nostra macchina fotografica è la suggestiva inquadratura dei veicoli schierati prima della partenza davanti all’albergo di Riksgransen;
nonostante le rigide temperature, l’avviamento è stato sempre rapido e immediato e anche la climatizzazione dell’abitacolo si è rivelata sempre all’altezza della migliore tradizione Volvo; dal punto di vista della sicurezza, un apporto fondamentale è derivato dall’adozione dei pneumatici chiodati, che si sono dimostrati dei preziosi alleati per la marcia sul ghiaccio, ma assai utili anche per avanzare sulla neve fresca.
Espletate le formalità di rito e risolti alcuni problemi con le autorità norvegesi, relativi all’attraversamento della frontiera, ci mettiamo in marcia formando una lunga carovana a trazione integrale. Nel corso della marcia in convoglio sulle strade della Lapponia svedese e norvegese, il rischio maggiore è legato alla scarsa visibilità derivante dalla nube di nevischio sollevata dai veicoli e, soprattutto, dai grossi camion locali che procedono spesso ad andatura molto sostenuta
Il paesaggio, incorniciato da distese di neve e rade conifere, ci regala spesso angoli molto suggestivi che sembrano usciti dai libri delle fiabe. Soprattutto nei tratti a ridosso dei fiordi dove troviamo le classiche abitazioni nordiche, basse e colorate, che si spingono fino ai bordi dell’acqua ghiacciata e che preannunciano l’arrivo a Kiruna.
Prima di arrivare a Kiruna incrociamo la famosa linea ferroviaria del “treno del ferro”, utilizzata dai pionieri lapponi ed inaugurata nel 1903 per trasportare il prezioso metallo da Kiruna fino al porto atlantico di Narvik, in Norvegia, da dove veniva inviato via nave sui mercati di tutto il mondo.Oggi questa suggestiva località rappresenta la più grande città della Svezia settentrionale e la sua contea comprende seimila laghi, sette fiumi e venticinquemila abitanti che
(proprio grazie al loro isolamento) hanno mantenuto pressochè inalterate le peculiari origini lapponi. Prima di tornare in aeroporto riusciamo a provare anche le forti emozioni offerte da una veloce corsa sullo snowcat e a respirare l’antica atmosfera dei pionieri a bordo delle slitte trainate dagli husky siberiani, perfettamente a proprio agio in Lapponia come le Volvo XC 70 AWD.Evoluzioni off-road
Nel corso del Volvo Winter Test in Lapponia, che quest’anno proprio in onore di Kiruna è stato chiamato “Iron & Ice”, come nelle passate edizioni dei test-drive svolti dalla Volvo a ridosso del Circolo Polare Artico erano previste svariate prove specialistiche di guida.Per motivi di sicurezza i test si sono svolti in aree appositamente allestite dai team della Casa Svedese nei pressi di
Riksgransen dove la XC 70 AWD 3.2 poteva essere sottoposta ai test più impegnativi sia nelle prove di velocità su ghiaccio che nel corso di un impegnativo percorso off-road. La Volvo ha iniziato ad effettuare i collaudi invernali nella Lapponia svedese fin dagli anni Sessanta e oggi vanta una moderna area di prova nei dintorni di Kiruna. Nel corso dei collaudi invernali, che si protraggono da dicembre ad aprile, vengono percorsi mediamente 200.000 chilometri sul percorso di prova e sulle principali strade pubbliche. Nel caso le condizioni climatiche non fossero particolarmente “estreme”,
sono utilizzati anche dei container frigoriferi al cui interno le auto vengono parcheggiate tutta la notte a trenta gradi sottozero e al mattino successivo il motore viene avviato a freddo. Sulla nuova XC70 inoltre abbiamo avuto modo di apprezzare l’ultima versione del sistema AWD che comprende ora l’Instant Traction TM che reagisce in tempi brevissimi nell’assicurare la distribuzione ottimale della potenza sui due assi in base alle condizioni del fondo stradale.
Tra i sistemi di sicurezza che equipaggiano di serie la nuova Volvo XC 70 figura anche il Dynamic Stability and Traction Control (DSTC), un dispositivo che migliora la stabilità del veicolo riducendo la coppia motore; il suo funzionamento è basato sull’applicazione di una forza di frenata accuratamente calcolata, che si rivela fondamentale per ridurre il rischio di pattinamento.


