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Chevrolet Captiva 2.0 diesel

di Alberto Mazzantini • Pubblicato il 22 marzo 2007 00:23

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La versione che mancava

chevrolet captiva diesel

Impressioni di guida

Dopo la prima presentazione alla stampa europea avvenuta in Polonia e nel corso della quale abbiamo testato la Captiva con configurazione a benzina, torniamo alla guida dal SUV di Chevrolet. chevrolet captiva diesel Cambia il teatro del nostro test drive ma, soprattutto, cambia il propulsore. Ci troviamo a Salamanca, in Spagna, e sotto il cofano della Captiva c’è ora un propulsore diesel, un brillante 2 litri da 150 cavalli sul quale Chevrolet punta molto per fare breccia fra l’agguerrita concorrenza sul nostro territorio.
In concomitanza con Captiva, Chevrolet ha presentato il suo VCDi 16V anche abbinato a Lacetti, Nubira ed Epica andando così a completare una gamma che ha le giuste ambizioni di imporsi in molti mercati del nostro continente, Italia in primis.
chevrolet captiva diesel Lo stesso 2 litri viene proposto in due versioni, da 121 cavalli per Lacetti e Nubira e da 150 cavalli per Captiva ed Epica. In entrambi i casi, siamo di fronte ad un Euro IV con filro antiparticolato di serie, quindi perfettamente in linea con le normative attuali in tema di inquinamento e già predisposto per rispettare le prossime.
Ci mettiamo quindi alla guida della Captiva lungo strade a percorrenza veloce e successivamente su percorsi più guidati. L’impressione immediata è quella di avere a disposizione un motore ben dimensionato per coppia e cavalli con le caratteristiche e la massa della vettura.
La stabilità e la guidabilità, già ampiamente provate ed apprezzate nel corso del test drive svolto sulla versione a benzina, trovano riscontro anche in questo caso ed i chilometri scorrono veloci in un ambiente ottimamente insonorizzato e trasferisce a guidatore e passeggeri una elevata sensazione di comfort e protezione.
chevrolet captiva diesel L’abbinamento del cambio manuale a cinque rapporti appare indovinato: la coppia viene ben gestita dalle merce e si possono ottenere prestazioni di rilievo con grande naturalezza, così come si può procedere con una guida rilassata e progressiva godendosi l’ambiente circostante dall’elevata posizione di guida.
Sebbene la vocazione della Captiva non sia ovviamente quella da vera off roader, abbiamo testato le potenzialità del SUV Chevrolet anche su lunghi sterrati e affrontando fondi sabbiosi.
chevrolet captiva diesel Il sistema di trazione integrale sposta automaticamente la coppia anche sull’asse posteriore (fino al 50%) quando si necessita di maggiore trazione e ciò permette anche di affrontare con maggiore aderenza le curve strette oltre che le superfici a scarsa aderenza.
La stabilità e la trazione sono di ottimo livello grazie anche ai sistemi elettronici di controllo che entrano in funzione sempre al momento giusto. Anche spingendo a fondo i pedale dell’acceleratore su fondi a scarsa aderenza la guidabilità non viene mai messa in discussione e la buona dose di cavalli disponibile si riesce a dosarla con grande facilità per correggere traiettorie o per affrontare con maggiore disinvoltura un passaggio impegnativo.
chevrolet captiva diesel Ottima anche la frenata grazie a quattro dischi ventilati gestiti e controllati dall’immancabile ABS.
Scendiamo quindi dalla Captiva convinti che, soprattutto grazie al nuovo propulsore diesel, possa giocare un ruolo primario nel panorama italiano viste le sue doti dinamiche, di comfort, di abitabilità e di estrema versatilità di utilizzo.

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