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American Forest 2007 con Mazda CX7

di Giusy Concina • Pubblicato il 18 giugno 2007 16:32


Piste e praterie

american forest 2007 con mazda cx7 Le piste tra le praterie si sono rivelate particolarmente accessibili e quindi il percorso texano è stato semplice.
Alcuni trasferimenti sono stati percorsi lungo le interstate. Con queste condizioni è stato facile arrivare a Dallas e visitare il museo creato al sesto piano del palazzo da dove Oswell nel 1963 ha sparato al presidente Kennedy.
Poco distante raggiungiamo Fort Worth, una città molto più accogliente, dove nel tradizionale quartiere Stockyard è possibile ripercorrere la storia della guerra tra indiani ed americani, con rievocazioni e personaggi in costume che narrano e cantano gli avvenimenti di tre secoli fa.
Tre ore di marcia per raggiungere Austin, capitale dello Stato, e visitare l’Old State Capital, prima di cercare e trovare una bellissima pista che portava verso sud; così un percorso più ampio e più impegnativo ha portato la CX7 verso San Antonio alla scoperta delle Missioni gesuite spagnole.
Questa terra è stata, nel lontano 1732, luogo di battaglia e conquista spagnola. La cultura ispanica ha portato la costruzione di alcune missioni come San José, San Juan, Alamo, che hanno creato attività e cultura radicata nelle popolazioni del posto.

La Lousiana

american forest 2007 con mazda cx7 Un percorso tecnicamente piuttosto rilassante per il tragitto in terra di musica jazz: la Louisiana.
Nella parte meridionale è molto paludosa, pertanto le strade percorse sono state un’alternanza di interstates e di Unites roads, attraverso paesi molto particolari e caratteristici.
Con la CX7 abbiamo percorso circa 330 miglia lungo questo scenario, prima di giungere a New Orleans, la città più nota rispetto alla capitale dello stato, Baton Rouge, grazie alla sua musica, ai suoi locali jazz, alla celebrità dell’indiscusso Louis Amstrong e al quartiere francese.
Prendiamo di nuovo la direzione verso l’autostrada, per tornare sul Missisipi il giorno dopo e traghettare nel quartiere di Amstrong: Algerias, qui proprio sulle rive del fiume una statua lo ricorda, poi la vita quotidiana ha preso il suo ritmo con costruzioni sempre prefabbricate e cantieri che si diramano tra le foci del famoso fiume.
La Louisiana è custode della storia dei Cajun, una popolazione di origine francese, figlia di deportati che rifiutarono il giuramento alla Corona della Accadia (Nuova Scozia).
Il percorso semplice dei giorni precedenti diviene solo un ricordo a partire da Pensacola: alcune miglia di interstate per poi tuffarsi nelle piste che si addentrano nella foresta del nord della Florida, chiamata Appalachicola. Il paesaggio è davvero bello e coinvolgente, decisamente piatto, con piste sabbiose a tratti dure quindi veloci, a tratti morbide quindi più atte a restarci insabbiata.
La CX7 si è disimpegnata molto bene in una situazione che non le era proprio adatta: un Crossover, che di fuoristrada ne sa davvero più di quanto ci si possa immaginare. In caso di perdita di aderenza, elettronicamente, viene frenata la ruota che slitta, trasferendo così più forza sulle alte ruote; questo, unitamente ad un motore piuttosto potente in rapporto anche al peso del veicolo, ha fatto sì che CX7, galleggiasse praticamente sempre sulla sabbia, offrendo giornate di grande guida attraverso la foresta di Appalachicola prima, e poi la foresta di Ocala che si trova circa 100 miglia più a sud-est di Appalachicola e della capitale dello Stato Tallahassee.

Sabbia e uragani

american forest 2007 con mazda cx7 Ocala si differenzia dal nord per la tanta presenza di sabbia sulle piste, per la vegetazione tanto più fitta e per la presenza di tantissime paludi, fatto quest’ultimo che rende impegnativa la navigazione: sbagliare direzione porta ad un punto morto, davanti ad un’estensione di acqua coperta da fogliame e piante acquatiche e popolata da alligatori.
Un uragano piuttosto intenso ci ha costretto ad un giorno di sosta in più a Daytona, poi però con il sole ho portato la CX7 all’autolavaggio ed ho approfittato per fare un’esperienza unica nel mondo del circuito Nascar. La scuola di Richard Petty, infatti, permette ai curiosi di vivere da vicino l’esperienza di guida.
Con queste sensazioni forti l’arrivo ad Orlando è giunto senza quasi sapere come. Questa città, conosciuta nel mondo per Disneyworld, offre moltissime possibilità di divertimento. Lo sviluppo sociale ed economico di questa regione non ha eguali: basti pensare che ci vorrebbero 5 anni di pranzi e cene ogni volta in un ristorante diverso per conoscerli tutti.
La proprietà Reunion Ginn ospita ben 3 diversi campi da golf al suo interno, realizzati da tre grandi nomi di questo sport. Questo luogo è incredibile, accogliente anche per chi il golf non lo conosce e non lo pratica: tra le piscine il parco acquatico, i campi da tennis, football e tutto il resto ci si può avvicinare a comprendere cosa significa “tee”.

La solare Miami

american forest 2007 con mazda cx7 Con il fascino del mondo magico di Disney e di Orlando ancora negli occhi, la Mazda CX7 mi porta ancora a sud per scoprire Miami, con le sue spiagge ed uno stile di vita decisamente bizzarro, mescolato con il mondo e la cultura sudamericana.
Qui trovo il tempo per visitare la Jungle Island, al cui interno posso ammirare molte specie di pappagalli, prima di dirigermi all’Alligator Farm, le zone del parco naturale Everglades, dove viene girata la serie CSI e dove l’ambiente paludoso riserva spettacolari vedute.

Cuba in vista

american forest 2007 con mazda cx7 Ancora 187 miglia e la strada US1 ci porta a Key West al punto più a sud dell’America del Nord, dove la strada finisce e 90 miglia distano le coste di Cuba. Le Isole Key sono una meraviglia naturale senza eguali: tutta la cittadina è un museo vero e proprio, e passeggiare tra le casine prefabbricate circondate da altissima vegetazione è una cosa da non tralasciare assolutamente, così come una sosta alla casa-museo di Ernest Hemingway, al Faro, al Museo dei naufragi e di Mel Fisher, per scoprire tutto sul ritrovamento del galeone spagnolo Atocha.

Il bilancio

Il lungo viaggio dalle foreste si è concluso sul mare con 6.478 miglia percorse, 313,20 galloni di benzina utilizzati (10.365 km/1139 litri), tante nuove esperienze vissute che hanno saputo arricchire in modo ineguagliabile le giornate, anche quelle più difficili e quelle rese impegnative dai venti e dagli uragani.

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