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Alla scoperta del Sahara
a cura di Dimensione Avventura • Pubblicato il 09 aprile 2009 16:52
Grazie alla sua particolare posizione geografica la regione del Sahara tunisino offre un’ampia gamma di paesaggi che spaziano dalle immense pietraie con rocce e massi acuminati alle sterminate distese di dune sabbiose che formano le estreme propaggini del Grande Erg Orientale che affonda le sue radici nella vicina Algeria.
Il gruppo Tunisia di Dimensione Avventura, formato da otto quad e cinque moto, è guidato da Maurizio, esperta guida sahariana di questa Associazione romana (www.dimensioneavventura.org) specializzata in viaggi-avventura attraverso il deserto, mentre Giuseppe, altra guida dello staff, cura il gruppo 4x4 per fornire assistenza ai veicoli partecipanti mediante il trasporto dei fusti di scorta di carburante, bagagli e viveri.
La mattina del primo giorno, il gruppo di quad e moto è riunito in trepida attesa nella piazzetta principale di Douz, l’oasi nota come la “Porta del deserto” divenuta negli ultimi anni il capolinea di partenza della maggior parte degli itinerari sahariani. Fatti gli ultimi acquisti di carne, verdure e farina (per il pane da cuocere sotto la sabbia), e presi gli accordi sul luogo dell’appuntamento, ci stacchiamo dal gruppo 4x4 iniziando la nostra avventura nel Sahara.
In una ventina di minuti ci divoriamo i trenta chilometri che separano Douz da Sabria, minuscola e rigogliosa oasi dove seguiamo una stretta pista immersa nel fresco dell’ombra di queste coltivazioni. Appena fuori dal palmeto, una meravigliosa immagine si staglia davanti i nostri occhi…. Ecco finalmente il Sahara che avevamo così a lungo sognato nelle fredde giornate invernali.
Maurizio in sella alla sua KTM 450, prende subito direzione 180° ed inizia le danze fra le insidiose dune tunisine. I nostri quad non sembrano risentire affatto delle prime vaste zone di fech-fech, la cui sabbia finissima e impalpabile fa scomparire letteralmente i mezzi! Come primo punto di riferimento abbiamo il pozzo Bidhane che segna l’uscita dai primi quaranta chilometri di dune, che incrociamo dopo aver superato un precedente minuscolo pozzo chiamato dai locali Bir Mohamed, che rappresenta la principale fonte d’acqua per le pochissime famiglie nomadi che vivono queste sabbie.
Riconquistata la pista su fondo duro, proseguiamo verso Est fino all’incontro prestabilito con i 4x4 dell’assistenza, dove consumiamo un veloce pranzo. Il vento incalza sempre di più e si sta trasformando in una vera in tempesta di sabbia, per cui possiamo concederci solo una breve sosta. Ci aspetta lo scavalcamento di almeno tre cordoni di dune, prima di arrivare alla mitica barriera di Timbain, l’imponente massiccio montuoso adagiato tra le sabbie dell’Erg e alla cui pendici allestiamo il nostro primo campo notturno.
La mattina ci vede partire di buon’ora per via dei sessanta chilometri di dune che dobbiamo superare entro il tramonto. Cavalchiamo le prime montagne di sabbia con il sole ancora abbastanza basso all’orizzonte, immersi in una luce fantastica che crea dei curiosi giochi di luce ed ombre, dando alla sabbia un colore arancio scuro. Si cerca di procedere sempre in cresta alle dune più alte, per poter meglio individuare la rotta e i passaggi migliori fra i vari catini di sabbia.
Nel gruppo l’unico quad 4x2 e’ quello di Marco ma non sembra risentire affatto della mancanza delle quattro ruote motrici, caratteristica comune a tutti gli altri quad partecipanti, anzi si diverte a “danzare” fra le dune cercando di non perdere la velocità indispensabile per superare le varie creste.
Più avanti incontriamo delle famiglie nomadi che vivono sulle sterminate pianure della zona, alle quali doniamo dei capi di abbigliamento appositamente preparati prima della partenza, specialmente per i loro bambini. Terminiamo la splendida giornata ai piedi della collina di Decanis, morfologicamente molto simile a quella del giorno precedente.
La mattina seguente ripartiamo una mezz’ora prima dei 4x4, puntando nuovamente verso Est, in direzione dell’oasi di Ksar Ghilane. Le dune dell’Erg Zmilla sono molto insidiose per via della loro altezza e tutte disposte in senso contrario alla nostra andatura di marcia. Durante i vari scavalcamenti la visuale del gruppo non e’ proprio delle migliori e con la complicità del vento, che non ci ha quasi mai abbandonato, ad un certo punto la carovana si separa in due tronconi e ci si perde di vista. Siamo soli nel mare di dune. Una sensazione mista di piacevole solitudine ed inquietante panico!
Saliamo su un’alta duna per cercare di stabilire un contatto radio con Maurizio, che guida il gruppo ed in questo frangente possiamo constatare che l’uso degli apparati radio portatili LPD/PMR si rivela indispensabile in ambienti difficili come quello desertico poiché, nel giro di pochi minuti, possiamo stabilire un contatto con l’assistenza per poi riunirci senza perdere molto tempo. Praticamente la distanza che separava i due gruppi era di circa tre chilometri, ma questo spazio può dilatarsi fino a sembrare infinito nel mare di sabbia del Sahara.
Si prosegue passando sotto il pendio della collina di Gour Kleb, altro punto di riferimento per chi si muove in questa zona del Grande Erg Orientale, su fondo duro e roccioso che ben presto, però, lascia spazio all’intricato labirinto di dune. Quando si arriva, con fatica, alla loro sommità, la sabbia mossa dal forte vento ci sferza il viso come carta vetrata e la visibilità si riduce a vista d’occhio. Ormai il cielo ha assunto un colore giallo ocra e stentiamo a rimanere a vista l’uno con l’altro. Arriviamo alla piana del pozzo di Bir Mida, dove sostiamo un paio d’ore per mangiare uno spuntino e fare il punto sulla situazione. Chiamiamo con il telefono satellitare il gruppo 4x4 per avere notizie sul loro avanzamento, viste le condizioni meteo non proprio facili, ma veniamo rassicurati che tutto procede bene anche per loro e che.sono distaccati di circa tre ore. Durante la sosta, veniamo a contatto con una famiglia di nomadi della zona che viene a fare scorta d’acqua proprio ai tre pozzi di Bir Mida, avendo l’ennesima conferma di quanto possa essere dura la vita in queste zone inospitale e desertiche. Ci chiedono se gli possiamo donare un coltello, visto che il loro si era spezzato pochi giorni prima. Ecco subito il grande e generoso Roberto, al secolo “Caronte” (per via del suo meritato ruolo di fuochista serale), tirare fuori il suo coltello multiuso per donarlo al nomade.
Proseguendo sempre verso Est finalmente, a metà pomeriggio, arriviamo alla minuscola oasi di Ksar Ghilane dove ci attende un doveroso bagno ristoratore nelle acque calde del suo fantastico laghetto. Sorseggiando un ottimo thè alla menta, comodamente seduti a mollo, ci sembra lontanissimo il ricordo che solamente un’ora prima ci vedeva intenti a lottare contro le sabbie ed il vento; la serata si trascorre a cena nel campeggio, allietati da canti e balli folkloristici. Il giorno dopo il vento del deserto è ulteriormente aumentato per trasformarsi in una vera bufera; si procede addirittura nell’oasi con gli occhiali da moto indossati sul viso, il che la dice lunga sulle pessime condizioni meteo. Riusciamo a malapena a fare un’escursione di una sessantina di chilometri più a sud per cercare una sorgente di acqua calda, utile per montare il campo al prossimo viaggio.
Il tempo a disposizione sta volgendo al termine e all’indomani dobbiamo lasciare Ksar Ghilane, per far ritorno all’oasi di Douz, dove ci attendono i furgoni e i carrelli per una veloce risalita verso Tunisi. Affrontiamo l’ultimo centinaio di chilometri di pista fra veloci sterrati e sabbie, passando per le dune del Bibane e fuoripista in direzione di Douz. In questo tratto la sfortuna sembra accanirsi particolarmente contro la nostra spedizione poiché, oltre al vento impetuoso, siamo costretti a guidare anche per diversi chilometri sotto una pioggia torrenziale che ci fa persino venire il dubbio di trovarci nel deserto.
Arrivati a Douz rimontiamo in fretta il bagaglio, stiviamo le moto e poi di corsa verso Nord. Arriviamo a Tunisi il giorno dopo, giusto in tempo per fare gi ultimi acquisti e imbarcarci alla volta dell’ Italia.
In conclusione possiamo dire che anche nel corso della terza spedizione sahariana consecutiva in quad e moto programmato da Dimensione Avventura, la scelta dei percorsi effettuati e dei luoghi visitati si è rivelata all’altezza delle aspettative. Il taciturno Frank, affidabile meccanico ufficiale del viaggio, non si e’ affaticato molto a lavorare sui vari quad del gruppo….anzi possiamo dire che è andato tutto bene……in maniera quasi perfetta ! Ci salutiamo allo sbarco di Genova fra strette di mano e calorosi abbracci, rimandando l’appuntamento al prossimo viaggio di Pasqua.
SAHARA ALGERINO
8-23 Aprile/29 Aprile-14 Maggio
DIMENSIONE AVVENTURA, coadiuvata dal tour operator “New Orientations”, organizza un itinerario off-road in Algeria unico nel suo genere. Il viaggio avrà una durata di 16 giorni, con partenza dal porto di Genova e da quello di Civitavecchia alla volta di Tunisi. Riservato sia ai 4x4 che ai SUV che alle moto enduro, può essere affrontato in assoluta tranquillità anche dai neofiti del fuoristrada. Chi non avesse un mezzo proprio a disposizione inoltre, potrà viaggiare comodamente a bordo dei mezzi dell’organizzazione. I veicoli partecipanti non dovranno subire alcuna preparazione speciale e saranno assistiti dalle guide dell’Associazione che vantano oltre 15 anni di esperienza di viaggi e competizioni sahariane, per viaggiare sempre in condizioni di massima sicurezza grazie all’adozione di cartografia digitale e sistema GPS.
Nel corso del viaggio si alterneranno notti al campo nel deserto a pernottamenti presso strutture ricettive organizzate, per ottimizzare le svariate esigenze personali di viaggio, mentre quando si transiterà in oasi e villaggi si potranno gustare i tipici piatti del Paese, presso i vari ristorantini locali.
TUNISIA & LIBIA
Aprile/Maggio 2009
Altre due proposte di itinerari off-road programmate da DIMENSIONE AVVENTURA per l’Africa mediterranea nella prossima primavera, sono rappresentate dalla Tunisia e dalla Libia, alla scoperta delle antiche piste carovaniere ormai abbandonate, ricche di fascino e storia.
L’itinerario in Tunisia ha una durata è di 9 giorni (dall’8 al 16 aprile e dal 29 aprile al 7 maggio), mentre per la Libia la durata è di 16 giorni (dall’8 al 23 aprile e dal 29 aprile al 14 maggio).
In entrambi i casi sono previsti itinerari riservati ai 4x4 e alle moto enduro, divisi in base alle difficoltà del percorso ed affrontabili anche dai neofiti del fuoristrada. Nel corso del primo itinerario in Tunisia si ricalcheranno molte tappe del rally che, dopo aver attraversato la regione delle oasi di montagna, porterà la carovana fino allo Chott El Djerid. Il secondo inizia invece direttamente dall’oasi di Douz, nota come “la porta del deserto”, da dove partirà un entusiasmante giro ad anello sulle dune dell’Erg, passando per i vari pozzi della zona immersi in un panorama formato da un vero e proprio mare di sabbia. In Libia i 4x4 seguiranno un itinerario quasi completamente su pista che partirà dall’oasi di Darji, passando per i laghi Mandara e Gabroun, immersi nella maestosità dell’Erg di Awbari, per poi proseguire verso il parco dell’Akakus.
TUNISIA BREVE
11-17 Aprile/25 Aprile-1 Maggio
Itinerario offr-road in Tunisia sulle tracce delle piste tracciate dal Generale Rommel, fino ad arrivare sul lago salato dello Chott el Djerid, per proseguire quindi lungo le sinuose onde delle dune che portano al villaggio di Lariguette, utilizzato come set durante uno degli ultimi film di Star Wars
Arrivo, nel tardo pomeriggio, alla piccola oasi di Douz dove ha inizio la vera e propria avventura sahariana una volta lasciato alle spalle il palmeto dell’oasi. Seguendo un’antica via carovaniera, ed avanzando a zig-zag fra le dune che sbarrano il cammino. Si attraversa una delle aree più spettacolari presenti lungo il percorso in direzione Timbain, la mitica collina immersa nelle sabbie dell’Erg.
Arrivo all’oasi di Ksar Ghilane dove la carovana si rilassa con un tonificante ristoratore nelle calde acque del suo laghetto termale (32°). Nel pomeriggio si riparte per arrivare in serata a Sfax, per effettuare la trasferta stradale alla volta di Tunisi.
DIMENSIONE AVVENTURA, coglie l’occasione con questi viaggi sahariani, per portare aiuti in abbigliamento, giocattoli e medicine, da consegnare alle varie famiglie che si incontreranno lungo il percorso sparse nelle zone più desertiche.
Per ulteriori informazioni contattare direttamente l’Associazione ai seguenti indirizzi: www.dimensioneavventura.org - info@dimensioneavventura.org o telefonicamente (Maurizio 335-286460, Giuseppe 347-6133416).


