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In USA con Mazda CX9
di Mario Ravaccia • Pubblicato il 12 giugno 2008 23:15
Dopo le avvenutre-dissaventure all’interno della Foresta di Ocala, con la Mazda CX9 ho deciso di scendere verso sud alla volta del lago di Ochekebee. Le zone piuttosto paludose non consigliavano certo di percorrere sentieri non ben segnalati, e quindi una buona parte di questo tragitto è stato fatto sulle freeway. Le autostrade americane sono tutte gratuite, tranne la Florida Turnpike, che viene comunemente chiamata autostrada degli alligatori, visto che transita in mezzo alle paludi degli Everglades. Un itinerario semplice, grazie non solo alla segnaletica stradale, ma alla precisione di Tom Tom Go 930 che si è ben districato anche nelle viuzze cittadine di Orlando e dintroni. Un ringrazimento particolare all’ufficio del Turismo di Orlando, che ha supportato la mia permanenza nei giorni di sosta per la sistemazione ed un controllo generale di Mazda CX9. Orlando è un luogo particolare, difficile da descrivere, proprio per il tanto turismo, per lo stile di vita molto diverso da quanto ci si può immaginare; ad inziare dal cibo sempre presente, con ogni sorta di catena di fast food ed a tal riguardo una nota molto positiva va a Cici’s Pizza, pizza all’italiana servita in regolare stile americano, ottima la qualità e fantastico il rapporto con la cortesia, la vairetà di scelta ed il prezzo.
Un rigraziamento particolare per l’ospitalità ricevuta va anche allo splendido ambiente di Ginn Reunion ed al Double Tree Castle Hotel, due scenografie completamente diverse, infatti nel primo caso si tratta di un luogo molto signorile e dedicato agli amanti del Golf, qui vi sono 3 campi per questo sport espressamente realizzati dai tre nomi più noti dell’ambiente, ed ovviamente ogni anno si svolgono qui alcune gare dei campionati di specialità. Mentre Double Tree Castle è un hotel molto accoglliente, posizionato nel centro dell’International drive e nel centro della vita notturna, commerciale e vacanziera, dove i turisti affollano ogni angolo.Orlando è anche il mondo di Disney World coinvolgente e fantastico, di Sea World parco marino meraviglioso.
Da qui la distanza per Cape Canaveral è breve e veloce, pertanto la Mazda CX9 non si tira certo indietro, ed in men che non si dica mi sono ritrovata sulla costa da dove si potrà partire alla volta della Luna. Il Kennedy Space Center si può visitare, è interessante e nel contempo angosciante, una sosta commemorativa a ricordo di tutti coloro che hanno perso la vita per questi progetti è d’obbligo prima la lasciare il centro spaziale e puntare verso il limitrofo parco naturalistico di Merrit Island la cui bellezza non ha eguali. Infatti tra le paludi ci sono delle strette carrerecce che si possono percorrere, si può anche pescare lungo il tragitto, peccato però che ogni tanto gli alligatori si presentino a riscuotere. Il viaggio di Mazda CX9, prosegue con l’arrivo all’Homewood Suites di Daytona; un hotel veramente molto bello, ben curato ed estremamente accogliente, posto in posizione strategica: di fronte allo Speedway.Una notte di sonno è necessaria per recuperare le fatiche e risistemare mezzo ed equipaggio; sostare in una città come Daytona è sempre piacevole, ci sono due luoghi che per gli amanti dei motori rappresentano due soste obbligatorie: il Motor Speedway appunto e la spiaggia di Daytona Beach.
Infatti sulla spiaggia si può entrare con la vettura e percorrere tutta la costa su e giù per tutto il giorno, oppure posizionarsi in riva al mare e farsi un bagno a metà spiaggia. E’ molto bello correre così vicini al mare, ma è anche molto suggestivo il paesaggio circostante, con gli aironi che volano vicino all’auto, le onde che a volte si allungano sulla battigia sotto le ruote; si possono ricordare anche le gesta storiche di quando negli anni 1905 – 1943 la gara automobilistica più famosa del paese si correva proprio su questa costa.
Poi via verso sud: le isole Keys, naturale prolungamento del continente americano nel golfo del Messico; parliamo di 22 atolli dalla bellezza unica, collegati da una lunga strada, la numero 1, che con le sue 217 miglia collega Florida City a Key West, passando per Key Largo, Baja Honda, Deer Key, Isla Morada, Marathon e via discorrendo. Il paesaggio è suggestivo, il panorama esalta la luce sui particolari ponti. La prima isola delle Key dove Mazda CX9 si ferma al tramonto è Key Largo: qui la vita si svolge attorno alle attività del mare, con la pesca, le immersioni ed una sosta al Dove Lodge permette di vedere da vicino questo mondo tanto diverso dal 4x4.Dopo aver fatto rifornimento di carburante, via verso il punto più meridionale degli Stati Uniti - a 90 miglia da Cuba - l’Isola di Key West; certamente la più conosciuta dell’arcipelago anche se non necessariamente la più estesa. Key West è sempre stata il punto di approdo delle navi spagnole, non distante da qui affondò la Nuestra Señora de Atocha e qui sorge il Museo realizzato dal Mel Fisher in seguito al recupero del relitto spagnolo. Qui a Key West, come a Lignano (Udine), abitò per alcuni anni Hernest Hemingway, ed ancora oggi al sua casa è aperta e mantenuta attiva per i gatti discendenti da quelli che lo scrittore tanto amava. Al tramonto il molo viene invaso da turisti per vedere il sole nascondersi dietro l’orizzonte un pò più in là nel mare. Mellory Square, ospita spettacoli di artisti da strada, che allietano il calar del sole.
Key West è nata grazie alla storia del mare ed ai naufragi, così un passaggio al Museo Shipwerack contribuisce a chiarire l’importanza del mare; testimoniata anche dalla presenza del faro, attualmente funzionante elettronicamente, ma il Museo ed il Faro stesso meritano senza dubbio una visita. Da Key West e dal suo magico mondo, attraverso gli Everglades si torna a nord:una località decisamente suggestiva, posta a 15 miglia da St Petersburg, Tarpon Spinrgs si contraddistingue per due motivi fondamentali: la comunità greca, che ha realizzato un bellissimo villaggio sulle orme di Santorini e Mikonos, dove la vita scorre secondo le regole dell’antico mondo greco ed il lavoro caratterizza il secondo aspetto estremamente significativo: le Spugne. E parliamo di spugne naturali, rigorosamente raccolte una ad una dai palombari, su apposite imbarcazioni che ospitano a bordo l’attrezzatura necessaria per questo lavoro. Per scoprire tutto su questo mondo, così “soffice” incontro il simpaticissimo George Billiris, proprietario di un gran numero di barche, di un negozio per la vendita di spugne e soprattutto noto mercante a livello mondiale di spugne appunto. La sua attività gli è stata tramandata dal papà che sin dal lontano 1904 ha aperto anche un deposito dove ancora oggi le spugne vengono lavorate a mano. George oggi ha ben 81 anni, ma non cede alla sua passione, e con estremo entusiasmo racconta di quando anche lui viveva sulle barche di raccolta delle spugne e scendeva a 60 metri di profondità. I suoi occhi brillano quando parla di questo prodotto, del mercato e delle richieste provenienti praticamente da tutto il mondo.
Ci spiega nei minimi particolari come la spugna viene lavorata, pulita e preparata per essere rivenduta, infatti una volta raccolta, sulla barca devono passare tre giorni per farla asciugare, poi deve essere lavata per presentarsi con il tradizionale colore giallo, dopo una settimana è pronta per essere tagliata ed immessa sul mercato. Arrivare a St Petersburg è una versa sorpresa, un paesaggio completamente diverso da quanto ci si può aspettare, contornato dal mare e dal fiume. Acqua dolce e salata creano un paesaggio favoloso. Ecco quindi che Mazda CX9 si ferma al Fort Desoto Park, un’area protetta, dove comunque è permesso entrare in auto, oppure in bici. Ci sono delle aree attrezzate dove, tra le alte palme, fare il pic-nic in compagnia di scoiattoli, gabbiani e racoon. Sullo sfondo il Sunshine, ponte sospeso, che al calar del sole diventa rosa violetto, come il mare.
St. Petersburg è una città favolosa, ha veramente molto da offrire, qui oltre ad importanti scuole universitarie, ci sono molti musei assolutamente da non tralasciare nella visita; in primis il Museo Salvador Dalì, che racchiude al suo interno tre sale con un interessante numero di opere esposte di tutti i momenti più importanti dell’artista. Il Museo delle Belle Arti è altrettanto interessante, così come la Galleria The Art Center, dove l’esposizione si concretizza sull’arte contemporanea; importante è il museo che racconta la storia della città e ci fa capire l’importanza di questo luogo. Favoloso è il Museo dell’auto di Tampa Bay situato in Pinellas Park, ed aperto tre anni or sono da un appassionato di auto e storia di origine francese Alain Cerf. Questa città è tutta da vivere e da scoprire, di giorno con le sue mille attività, di sera con i suoi mille luoghi per le passeggiate e le splendide vedute panoramiche, del mare e del verde. Per vivere appieno St
Petersburg, l’esperienza da provare è senza dubbio il soggiorno al Sunset Inn, bed and breakfast: le colazioni della gentilissima signora Linda, sono veramente favolose; l’ambiente è molto accogliente, confortevole, la posizione rispetto al centro cittadino ne fa un punto di partenza eccezionale, dove lasciare tranquillamente la Mazda CX9 davanti al portone di ingresso, sotto una quercia centenaria che ospita scoiattoli e falchi. Oltre ad un lungo viaggio, giungere in questo luogo sembra magico, proprio per quanto St. Petersburg è vivibile pur essendo una città dalle ampie dimensioni. Si estende a ridosso di un arcipelago e collega le varie zone con ponti molto ben curati ed inseriti nella geografia del posto.
Non mancano poi gli splendidi resorts, uno in particolare ha colpito la nostra attenzione, poiché è posizionato sulla baia ed offre ampi spazi per il tennis, il relax, il golf (sport molto amato negli USA), si tratta del Vinoy, realizzato in perfetto stile ispanico, completamente ristrutturato per una spesa complessiva di oltre 95 milioni di dollari. St. Petersburg, ha proprio tutto, dal Pier al Bay Walk, dove fare acquisti eleganti e raffinati, dista poche miglia da Tampa, e le spiagge sono molto belle, inoltre offre molte possibilità di svago, e per la Mazda CX9 molte aree dove correre ed esplorare come Clearwater, ove sorge il Clearwater Marine Aquarium, di cui visitiamo la parte “ospedaliera” dove soggiorna un delfino, chiamato winter, al quale manca la coda; riesce a nuotare muovendo la parte finale del corpo a destra e sinistra come un pesce; è veramente incredibile, una storia commovente. E tra commozione e curiosità il viaggio volge al termine, con una notevole soddisfazione per tutte le prove effettuate ed i risultati ottenuti, in un paese che sa unire la realtà alla fantasia e come disse Walt Disney tutto ebbe inizio nel 1928 con un topo.
Informazioni generali per preparare il viaggio sono repereibili sul sito www.visitflorida.com
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